riceviamo e pubblichiamo
|Lettere da Piano di Sorrento – La tragedia di Casamicciola
Lettere da Piano di Sorrento – La tragedia di Casamicciola.
Quanto è avvenuto nell’isola di Ischia, qualche giorno fa, è cioè la frana caduta dal Monte Epomeo, certamente favorita dalla grande quantità di pioggia che ha colpito la Campania, non viene più considerata una calamità naturale; su molte testate di giornali è stata definita una “tragedia annunziata”. E lo è sicuramente. Questi fenomeni si stanno ripetendo troppo spesso nel nostro Paese, propiziati anche dal mutamento climatico che, pare, non venga recepito nella “capatosta” degli italiani e di tutti i responsabili tenuti a preoccuparsi della messa in sicurezza del territorio. Si parla della bozza di un piano di adeguamento alle variazioni climatiche, ma, per il momento, è soltanto una bozza che dorme nei cassetti.
Vi è una responsabilità recidiva di tutti noi a sottovalutare le problematiche ambientali; dobbiamo smettere di fare i no vax dell’ambiente. Si continua a dire: “ma che vogliono i Verdi, che vogliono gli ambientalisti?”. Occorrono più fondi per l’Ambiente nei bilanci statali. E soprattutto controllare che siano ben spesi per il territorio, per la sua messa in sicurezza. Non se ne parla proprio. Se è vero, come è vero, che nei programmi inviati dal nostro Governo a Bruxelles per ottenere gli aiuti finanziari dall’Europa, non se ne fa alcun cenno. Si parla solo di realizzare opere, come il famoso ponte sullo Stretto di Messina, ignorando il disastro ambientale che ne deriverebbe. Ischia, come è noto, è un Comune fragile sotto il profilo ambientale.
C’è il rischio di dissesto idrogeologico, come del resto in Penisola Sorrentina, che ha anche subito una frana sul Nastro Azzurro. Inoltre, problema specifico dell’isola, è che si è troppo costruito abusivamente; ci sono, pare, circa 27.000 richieste di condono non ancora evase ed è un vero scandalo. È giusto ritenere che molte vittime di questi disastri sono a loro volta colpevoli, sanno che in molte zone non si può costruire ma lo fanno lo stesso, pensando, tanto c’è il condono, ritenendo ignorantemente che la sanatoria ottenuta possa risanare la zona interessata. Non si dovrebbero concedere tanti condoni e le case abusive andrebbero abbattute, ma si può fare in Italia? Sparirebbe il famoso voto di scambio a danno dei politici. Ed allora andiamo avanti così. Non ci sarà mai un serio riassetto del territorio emessa in sicurezza.
Continuiamo allora a piangere inutilmente sui nostri morti e sulle case distrutte dagli eventi atmosferici.


