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Emergenza sanitaria in Costiera Amalfitana: tra ospedali sotto organico e mancanza di medici di continuità, i defibrillatori non bastano

Emergenza sanitaria in Costiera Amalfitana: tra ospedali sotto organico e mancanza di medici di continuità, i defibrillatori non bastano. Siamo oramai a luglio inoltrato e, purtroppo, non ci si preoccupa del fatto che tutt’ora la Costiera Amalfitana sta al Terzo Mondo come emergenza sanitaria.

L’Ospedale Castiglione di Ravello, infatti, è in difficoltà: il personale è poco e la struttura si trova sotto organico. Inoltre, sempre a Castiglione, il cardiologo in carica fa anche da medico di Pronto Soccorso, con il rischio di restare senza cardiologo.

Per quanto riguarda Positano, che è il paese che ha il maggior afflusso turistico in questo periodo in Costiera Amalfitana, non c’è un medico alla spiaggia, non c’è un presidio sanitario e mancano anche i volontari. Il gazebo fa bella mostra di sé, c’è una misera tendina che non basta neanche a coprire un decimo delle persone sul molo, cosa che porta a continui malori. Lo stesso presidio del 118 di Positano è senza medico. Inoltre, manca anche la guardia medica di continuità.

Intanto, gli imprenditori turistici hanno donato alla polizia municipale dei defibrillatori. Questi saranno a bordo delle auto di polizia locale in ogni comune della Costiera che ne era sprovvisto. In questo modo, dimostrano di non essere a conoscenza delle vere problematiche del paese.

Tra l’altro, donare il defibrillatore senza tenere degli appositi corsi ed a estate già in pieno corso ha poco senso. Avrebbe avuto più utilità se fosse stato fatto a marzo, ad inizio stagione turistica, organizzata per bene. Insomma, le associazioni potrebbero muoversi per far attivare un presidio medico in spiaggia, un’ambulanza sulla statale, o un medico di continuità, presso gli organi competenti, ossia Asl di Salerno e Regione Campania.

Ovviamente i privati non possono sostituirsi a questi servizi, anche se ci sono casi in alcune realtà turistiche dove forniscono anche servizi sanitari, ma possono chiedere con forza di intervenire.