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Positano, la straziante testimonianza di Kabir Bedi: “Perdere un figlio per un suicidio è terribile”

Positano. Questa sera nell’ambito della rassegna “Positano Mare, Sole e Cultura” l’incontro con l’attore Kabir Bedi, autore di “Storie che vi devo raccontare” edito da Mondadori. Il “Sandokan” televisivo ha ripercorso le tappe della sua carriera di star internazionale, ma anche le tragedie che l’hanno colpito, i grandi amori tormentati, il sapore spesso amaro del successo.
Momenti di grande commozione quando ha parlato del suo dolore più grande, la perdita del figlio Siddarth Bedi, nato dal suo primo matrimonio e morto suicida a soli 25 anni. Il giovane era affetto da una grave forma di schizofrenia e rifiutava di essere curato perché non voleva ammettere la sua malattia. Le parole di Kabir sono toccanti e rivelano tutta la sua sofferenza ancora viva nonostante siano trascorsi tanti anni:  Il ragazzo soffriva di schizofrenia: «Perdere un figlio per un suicidio è terribile, non potete capire quanto ti tocca. Negli ultimi mesi, cercavo di stargli vicino ma non riuscivo a convincerlo a curarsi».
Il giovane Siddarth all’inizio della malattia cominciò ad assumere dei medicinali che purtroppo non diedero gli effetti desiderati: «Per lui la vita non significava nulla, non sentiva più il sapore del cibo e in un momento di lucidità mi aveva detto che voleva togliersi la vita».
Questa sera gli occhi di Kabir hanno comunicato tutto il suo dolore per questa tragedia che ha sconvolto e cambiato la sua vita. Una commozione che ha pervaso tutti i presenti abituati a vedere in lui il forte ed invincibile “Sandokan” che questa sera ha lasciato il posto all’uomo e padre Kabir.

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