Quantcast

CHE FINE HA FATTO CITTA’ DELLA SCIENZA di Diletta Capissi

Il progetto “Città della scienza” nasce nel 1987, quando lo scienziato Vittorio Silvestrini lancia la prima edizione del festival Futuro Remoto, che si svolse alla Mostra d’Oltremare. Ai napoletani e non solo l’evento piacque tantissimo e il successo riscosso dall’iniziativa dal 1989 al 1992, portò alla costituzione della Fondazione IDIS. Nell’operazione Silvestrini coinvolse Vincenzo Lipardi, socio della cooperativa editoriale CUEN, attiva nelle pubblicazioni per l’università, insieme concepirono la realizzazione di un polo nell’area di Bagnoli, che favorisse la riconversione della zona. “Città della scienza” fu quindi realizzata dalla stessa Fondazione grazie a un accordo di programma sottoscritto nel 1996 fra Ministero del Bilancio, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli e Fondazione IDIS. La storia di “Città della Scienza” fin dall’inizio è stata la cronaca di un successo realizzato da chi nel Sud crede e ha sempre creduto, poi il 4 marzo del 2013, nel giorno di chiusura al pubblico, un vasto incendio doloso distrusse quattro dei sei capannoni della “Città”, corrispondenti all’intero Science Centre. Si salvarono solo le strutture lato monte e sul lato mare, il Teatro Galilei 104 gestito dalla cooperativa “Le Nuvole”, il capannone del ristorante e l’edificio che ospita alcuni uffici. I napoletani però si ribellarono e in migliaia si riunirono in un flash mob il giorno 10 marzo. Carlo Rubbia lanciò un comitato di sostegno per la ricostruzione del sito al quale aderirono intellettuali come Claudio Abbado, Renzo Piano, David Gross e alcuni fisici del CERN, mentre il rapper Clementino compose il singolo ‘O vient nella zona incendiata. Il 7 novembre 2013 il museo riaprì in capannoni temporanei con la mostra Futuro Remoto 2013, avente come tema il cervello, e con una mostra su cuccioli ed embrioni dei dinosauri proveniente dall’Australia. Ma da quel maledetto incendio Città della Scienza sembra non essersi mai del tutto ripresa, oggi il progetto è investito da alcune problematiche che ne bloccano il rilancio definitivo.  Di questa straordinaria operazione sia dal punto di vista della visione che dal punto di vista realizzativo, di questo progetto ambizioso, grandioso e senza precedenti nel Mezzogiorno d’Italia ma anche di tutte le sue criticità, i dubbi e le difficoltà che oggi incontra chi vorrebbe riportarlo ai vecchi fasti ci racconterà di Diletta Capissi, giornalista freelance, che scrive su “Il Mattino” e diverse testate online, tra cui “OptiMagazine”,  vincitrice nel 2010 del “Premio Michele Tito di giornalismo”, nel suo nuovo saggio “Che fine ha fatto Città della Scienza” (Guida editori, 2022) l’appuntamento con noi lettori e fan di Città della Scienza è per domani 22 giugno alle ore 17,30 a “Casa Ascione”, con l’autrice dialogheranno Vincenzo Lipardi e Gianfranco Nappi mentre a introdurre l’incontro ci sarà Rosanna Bonsignore.

a cura di Luigi De Rosa

Link utili: http://www.cittadellascienza.it/

Generico giugno 2022

Commenti

Translate »