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Sorrento che riparte , Antonio Cafiero con la crêpe suzette al limoncello, ecco come nasce foto segui la diretta

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Sorrento che riparte , Antonio Cafiero con la crêpe suzette al limoncello, ecco come nasce . La Città del Tasso è di nuovo piena di turisti e di iniziative, sembra da riprendere un discorso che era stato interrotto due anni fa, e così ritroviamo Antonio de “La Primavera”, sul Corso centrale di Sorrento, inventarsi qualcosa . La crêpe suzette è un dessert di origini monegasche molto apprezzato e famoso in Francia. Si tratta di una crêpe servita con una salsa molto gustosa a base di burro e zucchero caramellati, scorza di arancia e succo di limone, con l’aggiunta finale di Grand Marnier, liquore utilizzato per realizzare il flambé. Un dolce delizioso e raffinato, ideale da offrire anche dopo una cena formale, o semplicemente per concedersi un momento di dolcezza unico. Ebbene Antonio, che abbiamo ripreso in diretta, ha sostituito il grand marnier con il limoncello. Ed è stato molto apprezzato. Con lui una nota imprenditrice turistica di Nerano a Massa Lubrense .

Storia e origini della crêpe suzette
La crêpe suzette è un dolce che la tradizione riconduce al Principato di Monaco. In effetti sulla sua nascita esistono due diverse versioni: secondo la prima, la crêpe suzette sarebbe nata dall’errore di un giovane pasticcere, Henry Charpentier, che lavorava presso il Cafè de Paris, di Montecarlo. Charpentier stava preparando una crepe per il principe di Galles Edoardo VIII e, preso dall’emozione, fece cadere il liquore sulla crepe che, a contatto con il fuoco, si infiammò. Per non perdere tempo a prepararne un’altra, decise di assaggiarla: la trovò squisita e decise quindi di servirla al principe, che chiese addirittura il bis. Il nome “suzette” fu una dedica richiesta dal principe a Charpentier, in onore della figlia di un suo caro amico che era a pranzo con lui.

Secondo un’altra versione, invece, la crêpe suzette sarebbe nata nel 1897 grazie al maitre Joseph del ristorante  “Marivaux”  di Parigi, in onore di un’attrice dell’opera che si chiamava Suzette.

 

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