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Sarno, 24 anni fa la tragedia. La frana e l’incuria umana uccisero 160 persone

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Sarno, 5 maggio 1998 – La nostra memoria alla tragedia di 24 anni fa, il nostro cuore con le famiglie delle vittime, il nostro impegno: essere sempre accanto al cittadino nella difesa del territorio e prevenzione dai rischi naturali, il nostro auspicio: che ci sia consapevolezza dei rischi del territorio.
In poche ore la tragedia che resta ancora come una ferita aperta, una spaccatura come quella che colpì il Monte Pizzo d’Alvano. Una delle più gravi della storia non solo della Campania , non fu colpa solo della frana, ma dell’incuria e dell’ignavia .

Sono passati 24 anni da quel 5 maggio del 1998 quando uno dei disastri idrogeologici più gravi di sempre uccise 160 persone tra Sarno, Quindici, in provincia di Avellino, Siano, Bracigliano e San Felice a Cancello, 350 i feriti e 3mila gli sfollati.

In poche ore caddero circa 300 millimetri di pioggia, causando un fiume di fango e detriti che travolse tutto. Diverse le frane, sommerse le case. Il fango non risparmiò neppure l’ospedale Villa Malta, travolto da una colata che seppellì cinque pazienti (tra cui due bambini), il portiere dell’ospedale, tre infermieri e due medici. Sarno registrò il maggior numero di vittime 137.

Una ferita dolorosa per la città. Il sindaco Giuseppe Canfora ha affidato ai social il suo messaggio in ricordo della tragedia:

“A ventiquattro anni dalla tragica alluvione del 5 Maggio 1998, il ricordo di quell’immane disastro rimane indelebile nella memoria di tutti noi. Il Comune di Sarno pagò il tributo più alto con 137 vittime. Ai familiari rinnovo la mia vicinanza e solidarietà. Oggi è il momento del ricordo e della commemorazione delle vittime di quei tragici eventi. Da cittadino e da Sindaco di questa città, desidero ringraziare quanti, tra uomini delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, dell’esercito, dell’aeronautica, del volontariato, si prodigarono in quei giorni drammatici per alleviare le sofferenze della nostra comunità.
Per dare un’idea della drammaticità di quegli eventi funesti, oltre al tributo di vite umane, va ricordato che solo a Sarno le case distrutte furono 193; 306 quelle parzialmente distrutte; 561 quelle danneggiate. La frazione di Episcopio fu l’area maggiormente colpita. 48 le unità abitative ricostruite dai cittadini alluvionati nel comparto Casasale-Pedagnali; 21 gli immobili ricostruiti direttamente dal Commissariato di Governo-Arcadis nell’ambito del cosiddetto lotto 11”.

La città ha attualmente completato il 90% delle opere per la ricostruzione post-frana, realizzate dal Commissariato di Governo. “L’importo complessivo dei contributi per la ricostruzione e la riparazione delle abitazioni ammonta, nei cinque Comuni alluvionati, a 240 milioni di euro. Dal 1998 ad oggi sono state avviate e realizzate numerose opere di messa in sicurezza per mitigare il rischio idrogeologico. – ha spiegato la fascia tricolore – Gli interventi portati a termine riguardano 11 vasche per la raccolta di acque e fango per una capacità complessiva di 2 milioni di metri cubi, 20 km di canali per il convogliamento e il deflusso delle acque nelle vasche, le strade di accesso ai fondi pedemontani. Restano da realizzare la vasca Vallone Santa Lucia, la messa in sicurezza del Saretto e il recupero dell’ex ospedale Villa Malta di Episcopio, che è stato inserito nell’elenco delle opere da finanziare con il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)”, le parole del primo cittadino.

“Ricordare quei momenti di tanti anni fa per me è molto doloroso, le immagini che ho davanti agli occhi sono più vive che mai – dichiara Michele Strianese, presidente della provincia di Salerno e sindaco di San Valentino Torio – Quel giorno ero proprio a Sarno, in palestra. All’uscita il paese si presentava come una distesa di fango. Elicotteri, carabinieri, ambulanze, vigili del fuoco. E poi distruzione e morte. Tanti conoscenti scomparsi in quella “lava” assassina; uno dei più grandi disastri idrogeologici mai visti al mondo, da cui Sarno si è ripresa, non senza difficoltà. Da parte mia e delle Amministrazioni che rappresento un grande abbraccio alla città di Sarno ed a tutte quelle che furono colpite dalla tragica alluvione”

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