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Positano la spunta sul Consorzio rifiuti Salerno, fa risparmiare i cittadini e salva 40 comuni

Positano la spunta sul Consorzio rifiuti Salerno fa risparmiare i cittadini e salva 40 comuni. La perla della Costiera amalfitana è anche una delle amministrazioni più attente della Campania, tanto da essere stata l’unica a capire in provincia di Salerno che il Consorzio voleva vessarli , almeno così ha detto il Giudice. Una bella soddisfazione per il Comune della Costa d’ Amali . Lo 0,91 per cento. È la quota di partecipazione del Comune di Positano al tavolo dell’eterno Corisa 2, acronimo che sta per Consorzio rifiuti Salerno 2, “fu” organo di governo del ciclo integrato della monnezza all’ombra di 40 campanili stretti tra Costiera Amalfitana, Salerno, Picentini, Piana del Sele, Valle del Calore e perfino un lembo di Cilento. Uno 0,91 che ha “salvato” pure le altre 39 amministrazioni: se almeno fino a pronuncia contraria – non verseranno il becco d’un quattrino nelle casse del Consorzio, dovranno essere grati a Giuseppe Guida , sindaco della città verticale. È stato lui a rivolgersi alla Sezione regionale della Corte dei conti, presieduta dal giudice Massimo Gagliardi , chiedendo lumi sul da farsi in materia di perdite d’esercizio da ripianare. I magistrati partenopei gli hanno dato proprio la risposta che cercava: «Il riferimento alla razionalità economica – si legge nel parere (relatrice Stefania Calcari ) delle toghe di via Acton – porta ad escludere interventi a sostegno di enti strumentali che non abbiano prospettiva di continuità aziendale e si trovino in squilibrio strutturale». Tradotto dal “giuridichese”, vuol dire che non saranno i tesorieri comunali ( rectius : la collettività) a ripianare le perdite d’esercizio registrate d’anno in anno nei bilanci dell’Ente che governò il ciclo integrato della spazzatura. Niente soldi, in barba alle pretese del Corisa 2, ormai in eterna liquidazione

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