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Piano di Sorrento, ancora un fallimento per la Scuola Carlo Amalfi, persi i finanziamenti. Positanonews Cassandra

Piano di Sorrento, ancora un fallimento per la Scuola Carlo Amalfi, persi i finanziamenti. Positanonews Cassandra lo aveva previsto oltre un decennio fa, con un convegno invitavamo l’allora amministrazione Ruggiero e Graziano Maresca a poter cercare una soluzione alternativa, la politica è l’arte del possibile, ma invece si è testardamente andati avanti . Fra l’altro un’ipotesi di lavoro fu pure avanzata dall’ingegner Antonio Elefante, ora vicino all’amministrazione Cappiello . La zona prospiciente ora è adibita a parcheggio e deposito materiali di risulta ( dai lavori di Marina di Cassano, sic!) , è una perdita per la comunità, chiusa, inutilizzata, eppure noi avevamo prospettato una possibile ristrutturazione minimale per metterla in sicurezza secondo le nuove norme, c’era anche il contributo dell’ingegner Elio d’ Esposito, non si è provato neanche a fare un quesito , incaponendosi in un’opera tanto mastodontica quanto inutile vista la galoppante denatalità e gerintrificazione del territorio. Si poteva dare in locazione per una scuola superiore, come pure aveva prospettato Peppe Tito per la Città Metropolitana, cederla, venderla a questo punto, con le dovute procedure di legge, invece niente si intende andare avanti sciaguratamente e scelleratamente

Ecco cosa scrive Vincenzo Califano su Politica in Penisola . Sembra proprio destinato a restare un sogno nel cassetto la realizzazione della nuova scuola elementare al posto dell’ormai fatiscente struttura ubicata in Via Carlo Amalfi e chiusa da circa 15 anni. L’Amministrazione del sindaco Salvatore Cappiello ha infatti incassato la bocciatura del progetto presentato nell’ambito della programmazione PNRR per realizzare nuove scuole, innovative e sostenibili.
Il progetto candidato per un importo di 3 mln e 111mila428 euro prevedeva la demolizione del fabbricato e la sua ricostruzione. Una spesa chiaramente sottostimata per un’opera del genere che ha infatti totalizzato appena 33 punti classificandosi addirittura tra gli ultimi in graduatoria dei progetti non finanziati.

Neanche l’ampliamento del numero dei beneficiari da parte del Miur, passato da 195 a 216 grazie all’aumento dei fondi da 800 milioni a 1 miliardo e 189mln di euro, ha consentito al progetto voluto dall’Assessore ai LL.PP. Anna Iaccarino di aggiudicarsi il finanziamento statale circostanza che allontana forse definitivamente qualunque prospettiva di ricostruire la scuola da sempre al centro di un vivace confronto politico e civico.
La rinuncia, nel gennaio scorso, a candidare il progetto al bando indetto dalla Regione Campania per demolire e ricostruire le scuole per ammodernare il patrimonio edilizio scolastico fu molto criticata dall’opposizione guidata dall’ex sindaco Vincenzo Iaccarino che era riuscito a ottenere anche una prima trance di finanziamento pari a 500mila euro dalla Città Metropolitana di Napoli per realizzare il primo dei due lotti previsti con auditorium e palestra sportiva integrando l’investimento con fondi regionali e comunali.

Un’idea fortemente osteggiata dall’Assessore Iaccarino e dalla maggioranza che non hanno formalizzato la candidatura del progetto per il finanziamento regionale adducendo una serie di motivazioni tecniche fortemente contestate dall’Opposizione preoccupata di perdere l’opportunità di realizzare la scuola.
Le candidature complessive sono state 543 e la Campania ha presentato 95 candidature con 35 progetti finanziati. I criteri di valutazione da parte della Commissione riguardavano le caratteristiche dell’edificio pubblico preesistente e che andrà sostituito (come, ad esempio, la vetustà della struttura, la sua classe energetica, l’indice di vulnerabilità sismica) e quelle dell’area in cui si trovava e che andrà a ospitare la nuova scuola (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane).

Graduatoria Scuola Carlo Amalfi

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