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Napoli-New York, torna il volo diretto: ad aprile Capodichino fa più passeggeri del pre Covid

Napoli-New York, torna il volo diretto: ad aprile Capodichino fa più passeggeri del pre Covid. Torna il collegamento diretto tra Napoli e gli Stati Uniti. United Airlines collegherà il capoluogo campano d New York tutti i giorni fino al 29 ottobre (partenza da Capodichino alle 9.55 e arrivo alle 14.05 locali; partenza da Newark alle 17 locali ed arrivo a Napoli alle 7.55 del giorno successivo). Successivamente, sulla base dell’andamento dei mesi estivi, si deciderà se proseguire anche nel periodo invernale.

Il volo United, tuttavia, al di là dell’importanza del collegamento – peraltro oltre agli hub di Roma e Milano, voli diretti con gli Usa li hanno solo gli aeroporti di Venezia e Bologna e Napoli – è l’apertura di una nuova stagione dopo i due anni, durissimi, di spostamenti ridotti causati dalla pandemia. Una stagione che registra un primo positivo risultato: ad aprile 2022 i passeggeri passati da Capodichino sono stati, per la prima volta dalla pandemia, di più di quelli del 2019, l’anno record di Napoli con 10,8 milioni di passeggeri.

Ad aprile hanno, infatti, sfiorato il milione (978.445 contro 948.778 del 2019) con un incremento del 3,14% rispetto ad aprile 2019 e una proiezione di un possibile traguardo, a fine anno, di dieci milioni.

«Siamo felici del nostro ritorno a Napoli nel 2022 e di aver ripristinato il collegamento diretto per gli Stati Uniti» ha commentato Thorsten Lettnin, Director Sales Continental Europe, India and WestAfrica di United. «Con la ripresa del volo per New York/Newark, i nostri clienti dal Sud Italia possono sia beneficiare di un collegamento diretto con gli Stati Uniti che di una vastissima rete di comodi collegamenti dall’hub di United a New York/Newark da cui è possibile raggiungere oltre 70 destinazioni non stop in tutto il continente americano».

Mentre Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di Gesac, rileva: «Il volo per New York assume un significato straordinario dopo due anni segnati dalla crisi pandemica: è un forte segnale di ripartenza e conferma il ruolo attivo dell’aeroporto alla crescita economica del territorio. Un investimento di questa portata è indicativo della fiducia che una delle maggiori compagnie aeree statunitensi ripone nei confronti del mercato campano».

Riportare il volo dagli Usa è stata operazione più semplice che regolare l’accessibilità all’aeroporto su cui pesa il cantiere della metropolitana (rimasto a lungo fermo, peraltro durante i mesi di lockdown quando il traffico era in pratica inesistente, per il fallimento di una delle aziende incaricate della realizzazione) e dall’intasamento della strada di accesso per la sosta irregolare non adeguatamente contrastata dai vigili urbani (peraltro, senza spendere grandi cifre, è possibile sostare e aspettare i passeggeri nei vari parcheggi dello scalo). «Ne parlerò con il sindaco – ha detto Barbieri – perché non possiamo certo portare passeggeri dagli Stati Uniti e far trovare caos, così come servono più corse di Alibus perché quelle attuali sono insufficienti e si formano file di attesa anche di duecento metri».

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