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Napoli, l’assessore Luca Trapanese: “Mia figlia Alba derisa in spiaggia per la sua disabilità”

Luca Trapanese, assessore al Welfare del comune di Napoli, è stato il primo uomo single omosessuale ad adottare una bambina affetta da sindrome di Down in Italia. Nel 2017, viene contattato per l’affido della piccola Alba di appena un mese, affetta da sindrome di Down. Alba era stata abbandonata dalla madre poco dopo la sua nascita e rifiutata da diverse famiglie fino a quando arriva Luca che decide di adottarla iniziando così un nuovo capitolo della sua vita, quello da padre.
Attraverso la sua pagina Facebook ha denunciato un brutto episodio di discriminazione accaduto in spiaggia proprio ai danni della piccola Alba: «Qualche giorno fa ero al mare con Alba. Giocavamo alle giostre in spiaggia. Si è avvicinato un bimbo e, senza minimi termini, mi ha detto che secondo la sua mamma Alba è malata e anche brutta.
Sono rimasto di pietra, non sapevo nemmeno cosa rispondere, perché mia figlia non è malata e la sua disabilità non la invalida dell’essere una bambina felice, oltre ad essere oggettivamente bella.
Quel bimbo, grazie alla sua mamma, rappresenta una parte della società ostile alla diversità, indifferente al dolore, incentrato sul raggiungimento di una perfezione che non esiste.
Poi lunedì pomeriggio mi arriva questa foto di Alba con Arturo, un suo compagno di classe con questo messaggio:
“Grazie a te e ad Alba…lei riesce a sfiorargli le mani…e il cuore “
Bisognerebbe iniziare a costruire una società nella quale i figli non vengano visti come una proprietà o augurare che siano i primi ed i migliori.
Bisognerebbe iniziare a ragionare sul bene comune, partire dall’idea che sono TUTTI figli nostri, nonostante le diversità, e che ognuno di loro ha diritto alla FELICITÀ e non al primato di “migliore”.
Bisognerebbe costruire una società incentrata sull’idea del “villaggio” dove le ricchezze, le gioie, i problemi, le difficoltà si condividono ed i figli diventano di un’intera Comunità.
Certo è che posso rendere Alba la bambina più abile del mondo, le posso garantire le migliori terapiste, posso cercare per lei la scuola più preparata, ma se non sarà accolta dalla società come una persona e non come una handicappata il mio lavoro è stato del tutto inutile.
Grazie Arturo perché con questa foto mi hai ridato la speranza che avevo perso qualche giorno fa».

Napoli, l’assessore Luca Trapanese: “Mia figlia Alba derisa in spiaggia per la sua disabilità”

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