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Minori: Soprintendenza chiude temporaneamente l’Antiquarium della Villa romana

Minori: Soprintendenza chiude temporaneamente l’Antiquarium della Villa romana. La Soprintendenza ABAP di SA e AV ha comunicato che, per verifiche strutturali, è temporaneamente chiuso al pubblico l’Antiquarium della Villa romana di Minori. Solo pochi giorni fa sono state pubblicate sui social diverse foto denuncia della situazione di degrado della villa romana ma, al momento, non sono stati resi noti i particolari relativi alla chiusura.

Il sindaco di Minori, Andrea Reale, nel febbraio 2021 aveva espresso grande soddisfazione riguardo la notizia del restauro della Villa Marittima Romana di Minori da parte della Soprintendenza delle Belle Arti di Salerno e Avellino.

“Soddisfazione e grande speranza per questo progetto di restauro frutto di tanti anni di lavoro e di sollecitazioni. Va considerato il rilievo che la Villa riveste per il rilancio produttivo di Minori e dell’intera Costa D’Amalfi in termini economici e culturali. Continueremo ad offrire la nostra collaborazione senza risparmio per l’avvio del progetto di restauro della Villa Marittima Romana del I sec. a.C. di Minori. Voglio ringraziare, interpretando i sentimenti dell’intera comunità di Minori, il Ministro On. Dario Franceschini, il Segretario Generale MIBAC Dott. Salvatore Nastasi, il Segretario Regionale della Campania Arch. Salvatore Buonomo, la Sovrintendente Arch. Francesca Casule per la preziosa collaborazione e la sensibilità dimostrata verso un bene archeologico del valore inestimabile. Buon lavoro a quanti con amore e dedizione lavoreranno all’opera di valorizzazione e di restauro”, aveva affermato.

Alla fine del 2020 è stato comunicato il conferimento, nell’ambito della programmazione dei fondi comunitari, di un finanziamento molto consistente (circa 5 milioni di euro) con il quale sarà possibile effettuare una serie di indagini approfondite mirate a risolvere le maggiori criticità della Villa, per poi procedere al primo stralcio di un restauro estensivo che darà al complesso monumentale una nuova vita.

Attraverso accordi intercorsi con università e centri di ricerca, primo fra tutti l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del nostro Ministero, si opererà per il recupero degli apparati decorativi della Villa (stucchi, mosaici, intonaci dipinti) a partire da un primo intervento pilota che si cercherà di impostare come cantiere-scuola.

Attualmente sono in itinere le fasi di progettazione ad opera del gruppo di lavoro dei funzionari di questa Soprintendenza, guidato dalla Soprintendente Francesca Casule.

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