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Massa Lubrense, Azione in Comune: “Stop al centro di stoccaggio di via Pontone”

Massa Lubrense, Azione in Comune: “Stop al centro di stoccaggio di via Pontone”. Riportiamo di seguito le parole del gruppo di minoranza del Comune di Massa Lubrense Azione in Comune.

“La verità è venuta a galla: il Comune di Massa Lubrense non è mai stato proprietario del terreno che avrebbe dovuto ospitare l’impianto. È ora che l’Ente d’Ambito faccia finalmente chiarezza”

Un colpo di scena degno delle migliori commedie teatrali. O forse delle peggiori tragedie: dipende dai punti di vista.

Fatto sta che l’ormai celebre centro di stoccaggio e trattamento dei rifiuti di Via Pontone alla fine non dovrebbe essere realizzato.

Al suo posto un progetto di recupero delle antiche varietà di mele Santagatesi.

Motivo di questo brusco arresto della procedura? La porzione del terreno interessato dall’opera che, secondo quanto emerso di recente, non sarebbe mai stato di proprietà del Comune di Massa Lubrense.

Un dubbio che era stato avanzato più volte in Consiglio Comunale da Azione in Comune.

Era il 9 marzo del 2021 quando Michele Pollio, consigliere di minoranza e attivista dell’associazione politica, sociale e culturale massese, denunciava pubblicamente che, contrariamente a quanto ribadito a più riprese dall’Amministrazione Balducelli, il Comune non è mai stato proprietario delle particelle di terreno su cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto.

Un’attenta analisi, rivelatasi veritiera, che arrivava a seguito della delibera di Giunta n. 11 del 26 Gennaio 2021 con cui l’amministrazione comunale approvava il progetto di fattibilità tecnica ed economica di un “impianto di disassemblaggio e recupero rifiuti ingombranti con annesso centro del riuso VIA Pontone” asserendo che le particelle oggetto di interventosono nella piena ed immediata disponibilità del Comune di Massa Lubrense”.

Una macchina impazzita che, purtroppo, la sola opposizione di Azione in Comune non è riuscita a fermare.

Finanche l’A.T.O. NA 3, ovvero l’Ente d’Ambito Territoriale di competenza, a seguito delle decisioni della Giunta Balducelli iniziò ad affidare incarichi professionali e ad approvare atti per la conclusione dell’iter burocratico, impegnando pertanto ingenti risorse pubbliche nella realizzazione del progetto.

Una collaborazione tra i due interlocutori che è culminato nella delibera di Giunta n. 34 del 10 marzo 2022 con cui è stato approvato lo schema di convenzione per la gestione dell’impianto sottoscritto dal Presidente dell’Ente d’Ambito e dal Sindaco del Comune di Massa Lubrense.

A cercare di dissipare le nebbie una richiesta formale con cui in questi giorni Azione in Comune richiede all’A.T.O. NA 3 chiarimenti circa l’effettiva proprietà delle aree che sono state oggetto di progetto da parte del Comune di Massa Lubrense; nella missiva l’associazione politica, sociale e culturale massese evidenzia inoltre che, in assenza di positivo riscontro, saranno contattati gli organi competenti per verificare la sussistenza di eventuale danno erariale e la richiesta di revoca del finanziamento regionale eventualmente concesso.

Sapevamo di avere ragione … i fatti stanno confermando ciò che abbiamo sostenuto fin dall’inizio” commentano gli attivisti di Azione in Comune. “Più volte avevamo puntato il dito contro questo bizzarro progetto proposto dall’Amministrazione Balducelli e osteggiato da gran parte dei cittadini massesi, non solo perché in totale contrasto con la vocazione turistica del territorio ma anche perché Massa Lubrense, all’estremo lembo della Penisola sorrentina, è stato l’unico tra 59 Comuni a proporsi per ospitare un Centro di stoccaggio e trattamento rifiuti. Insomma: una follia! Visto l’evolversi della situazione dovremmo tutti esultare…eppure c’è tanto rammarico per i soldi pubblici impegnati finora in quest’avventura senza senso. Tecnici, perizie, sopralluoghi, incarichi e chi più ne ha più ne metta. Se tutto dovesse essere confermato, occorrerà fare la conta del denaro pubblico sprecato ad oggi. Ed è anche per questo che attendiamo un celere e positivo riscontro da parte dell’ Ente d’Ambito Napoli 3”.

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