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L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ritira antibiotico Tobramicina. Ecco i lotti interessati

Con apposito provvedimento l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha disposto il ritiro di alcuni lotti di un antibiotico. Nello specifico tratta del medicinale TOBRAMICINA IBI fiale 100 mg/2 ml, AIC 033973013, lotto n. 0013167 con scadenza 04/2023 e TOBRAMICINA IBI fiale 150 mg/2 ml, AIC 033973025, lotto n. 0013170 con scadenza 04/2023 della ditta IBI ISTITUTO BIOCHIMICO ITALIANO GIOVANNI LORENZINI SPA.
Il ritiro, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stato disposto a seguito di notifica da parte della ditta concernente problematiche di qualità emerse durante il sopralluogo da parte di ispettori di AIFA, relativamente a confezioni del medicinale, ed ai sensi dell’art. 70 del D. L.vo 219/2006. L’utilizzo della tobramicina è indicato per il trattamento di Infezioni delle vie urinarie (somministrazione per via parenterale); Setticemie (somministrazione per via parenterale); Infezioni delle ossa (somministrazione per via parenterale); Infezioni della cute e dei tessuti molli (somministrazione per via parenterale); Infezioni dell’apparato gastrointestinale (somministrazione per via parenterale); Meningiti (somministrazione per via parenterale); Infezioni dei bronchi e dei polmoni (somministrazione per via parenterale); Infezioni dell’occhio e degli annessi oculari (somministrazione per via oculare); Infezioni polmonari causate da batteri appartenenti al genere Pseudomonas, fra cui le infezioni provocate da Pseudomonas aeruginosa (somministrazione per via inalatoria). Inoltre, la tobramicina per via parenterale può essere impiegata come farmaco di seconda scelta nel trattamento delle infezioni da Escherichia coli e da stafilococchi.

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