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Città Metropolitana a Peppe Tito la gestione delle coste e il Faito

Città Metropolitana di Napoli, per la Penisola sorrentina  a Peppe Tito, sindaco di Meta,  la gestione delle coste, ruolo importante e strategico per la Costa di Sorrento , ma anche il Monte Faito, da non sottovalutare, vista l’importanza che ha nel cuore dei Monti Lattari, sulla vexata questio della gestione con Vico Equense e Castellammare di Stabia, forse si troverà una quadra con la Regione Campania . Vicesindaco è Giuseppe Cirillo, del gruppo “Progressisti e riformisti”, titolare della delega ai rapporti con il Consiglio.

Queste le altre deleghe assegnate ai consiglieri dello stesso gruppo: Luciano Borrelli, agenda digitale e trasporti; Giuseppe Bencivenga, urbanistica; Antonio Sabino, patrimonio e beni comuni; Marco Antonio Del Prete, bilancio e finanza locale; Carmine Lo Sapio, attività produttive, turismo, piccole e medie imprese e artigianato, Sua e Parco nazionale del Vesuvio; Giuseppe Tito, mare, coste, costoni e Monte Faito.

Il gruppo alla Città Metropolitana di Napoli con Peppe Tito

Ieri, nell’aula del Consiglio di Santa Maria la Nova, Manfredi ha conferito ufficialmente le deleghe ai consiglieri confermando lo schema anticipato ieri dal Mattino. Non solo. Quello di ieri è stato anche il primo vero consiglio metropolitano dopo quello d’insediamento dello scorso 31 marzo. Nell’occasione l’ex rettore ha presentato all’aula il programma di mandato che sarà poi successivamente votato. Ma con la maggioranza bulgara, in cui tutti sono stati premiati con una delega, non ci saranno certamente problemi.

Le ultime trattative di lunedì sera, come ha scritto oggi Il Mattino ,  hanno portato solo ad una novità: il consigliere comunale napoletano Rosario Andreozzi, eletto in quota sinistra nella lista Napoli metropolitana, è riuscito a strappare anche la delega all’ambiente che in origine sarebbe dovuta andare al pentastellato fichiano Salvatore Flocco, anch’egli consigliere a Napoli, a cui restano terra dei fuochi, protezione civile e beni confiscati. Un buon colpo per Andreozzi che gestirà uno dei settori strategici, oltre alle deleghe a salute e terzo settore. Le altre deleghe con un particolare rilievo vanno a Dionigi Gaudioso (sindaco di Barano eletto in Napoli metropolitana) che gestirà la viabilità e Salvatore Cioffi (consigliere comunale di Pomigliano vicino a Luigi Di Maio) che si prende l’edilizia scolastica. Il sindaco si tiene deleghe pesanti tra cui Pnrr, cultura e polizia metropolitana: «Come ho fatto in città ho preferito tenerle per me perché abbiamo la necessità di una negoziazione continua con il Governo nazionale ed è più opportuno che sia il sindaco ad avere l’interlocuzione con Roma», ha spiegato Manfredi. Poi ogni consigliere ha appunto avuto una delega. «Ho voluto coinvolgere tutti i consiglieri perché ci troviamo davanti a un lavoro complesso per il quale servirà uno sforzo collettivo», dice il primo cittadino.

Oltre al vicesindaco che avrà funzioni di coordinamento e la delega ai rapporti col consiglio, al gruppo Progressisti e riformisti, quello di Pd e deluchiani, vanno: agenda digitale e trasporti (Luciano Borrelli); urbanistica (Giuseppe Bencivenga); patrimonio (Antonio Sabino); bilancio (Marco Del Prete); attività produttive e turismo (Carmine Lo Sapio); mare e coste (Giuseppe Tito). Alla lista manfrediana Napoli metropolitana assegnate le deleghe a: fondi per le politiche di coesione (Giuseppe Sommese); piano strategico (Antonio Caiazzo); programmazione scolastica e pari opportunità (Ilaria Abagnale); lavoro e lavori pubblici (Felice Sorrentino); sport e giovani (Sergio Colella). Al Movimento 5 Stelle, oltre ai già citati Flocco e Cioffi, va la delega a litorale Domizio e Lago Patria affidata a Salvatore Pezzella.

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