Quantcast

Castellammare. Rischio chiusura mense scolastiche la CGIL chiede un incontro al commissario prefettizio

Più informazioni su

Nei scorsi giorni i genitori degli alunni della scuola dell’infanzia ed elementari si sono detti preoccupati per la voce secondo la quale saranno chiuse le cucine delle mense scolastiche a favore della refezione con pasti precotti. La notizia non è ancora ufficiale ed oggi a farsi sentire è la CGIL stabiese che ha inviato una richiesta di incontro alla commissione prefettizia.

Il sindacato territoriale guidato dal responsabile Gianluca Torelli vuole vederci chiaro e in ottica di “confronto e rapporto di collaborazione” vuole esporre le proprie perplessità e conoscere le valutazioni che conducono a questa decisione.

Comprendendo il momento delicato che vive la macchina amministrativa appena sciolta per infiltrazioni camorristiche, la CGIL fa una premessa importante specificando che “le valutazioni in merito all’azienda cui affidare il servizio, devono essere legate prioritariamente all’offerta e al rispetto delle caratteristiche di trasparenza e legalità dell’azienda stessa.”

Tant’ è che il sindacato specifica di essere venuto a conoscenza del cambio di somministrazione degli alimenti ai bambini a seguito di un’assemblea urgente con le lavoratrici e lavoratori delle mense tenutasi il 3 maggio, a seguito di comunicazioni da parte del datore di lavoro. la preoccupazione cade sul futuro di circa 40 lavoratori in nome dei  quali viene chiesto l’incontro.

Ma al sindacato sta a cuore le bambine e bambini stabiesi quando nella richiesta di incontro scrive che “in definitiva, ci preme evidenziare che, a prescindere da qualunque riorganizzazione in atto o futura del servizio di refezione, riteniamo sia essenziale che il cibo per le alunne e gli alunni di Castellammare continui a essere cucinato e preparato a Castellammare, e questo per dare un segnale chiaro alle famiglie, ai cittadini, al territorio: che lo Stato ha a cuore la salute e il benessere dei propri cittadini, e che su scuola, infanzia e salute non si fa economia.”

Le famiglie dei piccoli alunni e le famiglie dei lavoratori delle cucine scolastiche restano in attesa di avere notizie chiare e rassicuranti dalla commissione prefettizia.

Più informazioni su

Commenti

Translate »