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Vico Equense serata all’Angiolieri per “Pasqualino Esposito” contro l’osteogenesi imperfetta con tre chef

Vico Equense ( Napoli ) . Tre chef Carmine Mazza, di Accanto, Peppe Guida di Antica Osteria Nonna Rosa e il pizzaiolo di Saporì Ferdinando Iazzetta insieme per una serata di beneficenza per Pasqualino per l’occasione sarà anche ripresentato il libro che ha scritto con Cinzia Ravallese «Pasqualino. Il sorriso di una stella» (Pathos Edizioni). Una serata voluta dai patron Elisa e Gerardo , amici di Pasqualino il prossimo 21 aprile

Da quando si sono conosciuti la loro vita non è più stata la stessa. Lui, Pasqualino, affetto da una malattia rara; loro, Elisa e Gerardo, patron di un meraviglioso hotel incastonato nella penisola sorrentina. Un’amicizia pura e profonda che ha spinto la conoscenza, il racconto della patologia e l’impegno oltre ogni barriera sociale e culturale, lì solo dove il sorriso di Pasqualino è in grado di trasportare chi gli è vicino.

Pasqualino Esposito

Così, a cinque anni da quell’incontro Elisa e Gerardo hanno deciso di organizzare una cena di beneficenza per destinare il ricavato all’acquisto delle copie del libro scritto proprio da Pasqualino Esposito che nell’occasione oltre ad essere ospite d’eccezione presenterà il suo primo volume intitolato “Pasqualino. Il sorriso di una stella” (Pathos Edizioni).

L’appuntamento è per il 21 aprile 2022 presso il Grand Hotel Angiolieri di Vico Equense. Si tratterà di una serata eccezionale deliziata dai piatti di importanti chef quali Carmine Mazza del ristorante L’Accanto, Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa, il pizzaiolo Ferdinando Iazzetta di Saporì. La cena è intitolata “Insieme possiamo – Il sorriso resta la medicina più forte che conosco”.

“Pasqualino. Il sorriso di una stella” racconta la storia di Pasqualino Esposito, ragazzo napoletano che vive a letto dall’età di due anni, costretto a stare disteso. Ha trascorso quasi tutta la sua esistenza, specie nei primi anni dopo la diagnosi, tra casa e ospedale ma ha sempre affrontato le difficoltà con grande tenacia e voglia di vivere non rinunciando a niente o quasi. Ogni difficoltà per lui è stata una sfida, un combattimento da affrontare a testa alta con la volontà di vincerla, dimostrando in questo, un vero spirito da guerriero. Pasqualino non si arrende mai e ha affrontato le giornate con il sorriso e la capacità di resistenza che pochi hanno dimostrato di avere.

Pasqualino Esposito è un uomo affetto, sin da bambino, da osteogenesi imperfetta, una malattia, chiamata anche «ossa di vetro», che causa fragilità scheletrica, suscettibilità alle fratture ossee e grandi dolori. Esposito abita a Napoli ed è costretto all’immobilità per molte ore al giorno, ma questo non gli impedisce, ha detto Cinzia Ravallese, di avere la consapevolezza che «nella nostra vita ci sono tante cose belle alle quali bisogna dare spazio»; non ha mai smesso di progettare e con la fantasia ha creato «l’isola nella quale tutto è possibile», dove immagina di passeggiare, guidare l’auto, portare a spasso il cane e andare dappertutto.

Il libro, scritto a quattro mani, racconta la vita di Pasqualino Esposito e quanto è riuscito a fare, testimoniato da una galleria fotografica zeppa di scatti con personaggi famosi, compresa la partecipazione a numerosi festival del cinema, dal primo, il «Social World Film Festival» di Vito Equense, al «Roma film fest», fino alla Mostra del Cinema di Venezia;

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