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Usura a Salerno, quattro arresti

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Usura, violenza privata aggravata ed esercizio abusivo di attività finanziaria, in concorso: sono i reati che hanno portato all’arresto di quattro persone, di cui una in carcere e tre agli arresti domiciliari. In carcere è finito L.P, cl. 70, nullafacente; mentre ai domiciliari A.P, cl. 74, casalinga; L.M, cl.71, commessa; G.C, cl.64, commerciante.

L’operazione
Tali misure, emesse a seguito della richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia che ha diretto e coordinato le indagini, scaturiscono dall’esito di una complessa ed articolata attività investigativa condotta dai militari della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Salerno fra il 2018 ed il 2020. Le indagini, svolte attraverso attività tecniche e metodi di indagine tradizionali, hanno consentito, secondo le accuse ritenute valide dal Gip, di contestare plurimi episodi di usura ai danni di dodici persone. Allo stato delle indagini si è ritenuto che le vittime, molte delle quali in stato di grave bisogno, sarebbero state costrette a corrispondere quote di interesse arrivate a raggiungere un tasso di interesse del 400% su base annua rispetto ai prestiti iniziali, oscillanti tra i 100 ed i 3000 euro, elargiti nel corso di incontri durante i quali erano pattuitele modalità di concessione e di restituzione delle somme. Il giro d’affari ricostruito ammonta a svariate decine di migliaia di euro.

Ai quattro destinatari della misura è contestato inoltre di avere intimidito i debitori con minacce, cessazioni e pressioni psicologiche costanti, giungendo a paventare financo la sottrazione delle autovetture in loro possesso come garanzia per l’indebito credito vantato.In un caso, in particolare, uno di essi sarebbe stato costretto a consegnare agli indagati il proprio postamat, poi utilizzato da questi ultimi per prelevare allo sportello somme di denaro pretese quali interessi per i prestiti usurari concessi. Uno tra gli indagati, L.P, si sarebbe avvalso nella sua attività di usuraio della complicità di due donne anch’esse salemitane a cui era legato sentimentalmente. Il quarto destinatario del provvedimento è G.C, gestore di un bar nel quartiere Torsione, utilizzato come centrale di riscossione.In alcuni casi, inoltre, le vittime del reato sarebbero state indotte ad omettere di riferire agli organi inquirenti il rapporto di debitore/creditore che li legava, a11’evidente fine di ostacolare il lavoro degli investigatori. Nel corso delle attività investigative L.P è stato tratto in arresto in quanto trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa, che avrebbe più volte minacciato di utilizzare nei confronti delle vittime al fine dirientrare degli asseriti crediti vantati.

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