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Sorrento, Francesco Gargiulo: “la stradina comunale alla spiaggia San Francesco esiste e va ripristinata”.

Dopo anni di segnalazioni e denunce ,da parte del leader  di “Conta anche Tu” circa una atavica vicenda che, nonostante l’interesse della Magistratura, di  Autorità ed Enti istituzionali preposti,  comincia a rasentare l’assurdità. Ora si mette addirittura in discussione l’esistenza del vecchio percorso comunale che  in vari punti risulta ancora occupato  da strutture di dubbia legittimità realizzati dai concessionari degli stabilimenti balneari. Presentata una documentazione che smentisce tale tesi e prevista una manifestazione per fine maggio.

 Sorrento – Ancora una volta risulta molto complicato e difficile far valere i diritti dei cittadini, in particolar modo quando si trattano tematiche inerenti la tutela e pertanto la vivibilità del territorio. Sembrerebbe non sufficiente coinvolgere Enti ed Autorità preposte e finanche la Magistratura, determinate battaglie non trovano interesse da parte di chi dovrebbe far  valere e pertanto applicare in ogni situazione leggi norme e regolamenti. Sotto tale aspetto però non demordono e continuano la loro lotta, lungo il territorio sorrentino,  le varie Associazioni ambientaliste e contro le illegalità, capeggiate dall’ex Candidato Sindaco, Francesco Gargiulo.

Francesco Gargiulo

Tra le varie decennali battaglie ancora una volta alla ribalta il ripristino della vecchia stradina comunale  alle spalle degli stabilimenti balneari, al Lido San Francesco. L’antico percorso pedonale che, dal porto di Marina Piccola, un tempo conduceva al Ninfeo archeologico sottostante l’Hotel Syrene. Un percorso da decenni occupato, in diversi punti, da vari ampliamenti realizzati  dai concessionari degli stabilimenti balneari. Una lunga battaglia,quella di Francesco Gargiulo, che risale addirittura al 2004 con i primi esposti,  a firma del leader di “Conta anche Tu”. Una situazione mai chiarita dalle varie  amministrazioni comunali che nel frattempo si succedevano al Palazzo di Piazza Sant’Antonino. Non solo, nonostante una serie di segnalazioni e denunce all’Autorità giudiziaria e conseguenti procedimenti penali ed ad una serie di sequestri, nonché l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi intimato più volte anche dalla Soprintendenza, niente finora è mutato. Nè tanto meno dagli Uffici comunali , dove si presuppone che le regole indistintamente sono sempre applicate, nonostante le sollecitazioni da parte delle Associazioni, non si è proceduto con la revoca delle concessioni.

Sorrento stabilimenti 2022

Con l’avvio della nuova stagione balneare, quello che nei mesi scorsi si presentava come uno scenario ancora più volte attenzionato dall’Autorità Giudiziaria e che , dopo anni ,faceva presagire al trionfo delle regole, improvvisamente come se niente fosse successo, anche in relazione all’ultimo sequestro, si è provveduto all’apertura delle attività, con le stesse strutture più volte messe in discussione circa la loro regolarità. Come quando nel 2016 dopo una serie di ulteriori sopralluoghi furono evidenziate una serie di illegittimità a  seguito di una dettagliata relazione redatta dal Tecnico, Arch. Daniele De Stefano con la quale, in diciannove pagine, venivano elencate  numerose presunte illegittimità  realizzate ed accertate sull’area demaniale. Non solo ultimamente , da più parti si è messo addirittura anche in discussione l’esistenza della vecchia stradina comunale che come ribadito continua ad essere occupata illegittimamente.

strada spiaggia san francesco sorrento

Immediata, ancora una volta , si è registrata la reazione  di Francesco Gargiulo e delle Associazioni, di fronte a quella che a tutti gli effetti è sembrata una vera e propria eresia. Pertanto, con una nota a firma del coordinatore di “Conta anche Tu” e del responsabile locale dei VAS (Verdi, Ambiente e Società) e trasmessa, oltre al Comune di Sorrento, alla Procura Generale della Repubblica e di Torre Annunziata, al Comando Generale della Capitanerie di Porto e alla Capitaneria di Castellammare di Stabia, con allegati una serie di documentazione fornite dall’Agenzia delle Entrate e da Andreani Tributi ,nonché da foto storiche, si evidenziava che la stradina comunale  esisteva ancor prima che l’area demaniale fosse occupata dai vari stabilimenti balneari e pertanto andava ripristinata. In tal senso dichiara Gargiulo, sono previste ulteriori sollecitazione agli enti e autorità preposte affinché  si attivino definitivamente per tale progetto. Per la mattinata del 28 maggio, con il supporto delle varie Associazioni, prevista anche una corposa manifestazione, che secondo Gargiulo,dovrà vedere coinvolta quella parte della  cittadinanza sorrentina, che  da anni si batte per la legalità e la giustizia. 24 aprile 2022 – salvatorecaccaviello

Sorrento, Francesco Gargiulo: sulla stradina pubblica al Lido San Francesco è ora di risposte concrete!

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