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Salerno, per la morte di Matteo Spirito, una morte con tanti interrogativi: sette indagati tra medici e investitore

Salerno, per la morte di Matteo Spirito, una morte con tanti interrogativi: sette indagati tra medici e investitore Ci sono i primi indagati per la morte di Matteo Spirto, 59 anni, noto commerciante di giocattoli di Salerno, deceduto nella notte tra Pasqua e Pasquetta in ospedale, dopo essere rimasto coinvolto, circa dieci giorni prima, in un incidente stradale: la Procura di Avellino, che indaga sull’accaduto, ha iscritto nel registro degli indagati sei medici che hanno avuto in cura il 59enne e l’uomo alla guida dell’auto coinvolta, insieme alla moto di Spirito, nell’incidente. Il commerciante è deceduto, come detto nella notte tra il 17 e il 18 aprile, all’ospedale Moscati di Avellino: il 59enne era stato trasferito nel nosocomio irpino per essere sottoposto a un intervento chirurgico, resosi necessario per le numerose fratture rimediate nell’incidente, dopo un primo ricovero all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno; purtroppo, il suo cuore si è fermato prima che venisse sottoposto all’operazione.

In seguito al decesso, la famiglia di Matteo Spirito ha voluto vederci chiaro e ha sporto denuncia alle autorità competenti: l’inchiesta, come già ribadito in precedenza, è coordinata dalla Procura della Repubblica di Avellino, che ha disposto il sequestro della salma del 59enne e l’autopsia che, effettuata nei prossimi giorni, dovrebbe fornire indicazioni più precise circa le cause del decesso e un quadro più chiaro su quello che è successo al commerciante. Soltanto dopo l’autopsia, la salma di Matteo Spirito sarà rilasciata e restituita alla famiglia, che potrà dunque procedere con i funerali: l’uomo era molto conosciuto a Salerno, dal momento che, come detto, era proprietario di un noto negozio di giocattoli nel cuore della città.

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