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Quando serviranno Green Pass e mascherine dopo il 1° maggio?

Quando serviranno Green Pass e mascherine dopo il 1° maggio? Il primo maggio si avvicina ed, insieme ad esso, la fine delle restrizioni contro il Covid. Già un mese fa, infatti, il governo ha varato un calendario ben preciso, anche se Draghi aveva affermato fin dall’inizio che alcune regole e tempistiche avrebbero potuto essere modificate. A una settimana dal primo maggio il governo ha messo in cantiere un nuovo provvedimento per prorogare alcune restrizioni anche nei prossimi mesi. Probabilmente fino all’inizio di giugno, o al più tardi fino all’estate.

Come scrive Fanpage, non è ancora chiaro se le nuove regole arriveranno sotto forma di decreto legge o di ordinanza del ministro Speranza, ma entro questa settimana il governo darà il via libera a una mini-proroga per quanto riguarda le mascherine al chiuso. Il green pass sarà eliminato quasi ovunque, ma ci saranno dei luoghi in cui sarà ancora obbligatorio: parliamo degli ospedali e delle Rsa, dove sarà necessario sia per i lavoratori che per chi farà visita a pazienti e ricoverati fino alla fine dell’anno. Per il resto dal primo maggio la certificazione verde non verrà più richiesta in alcuna attività. Non si attendono sorprese dell’ultimo minuto sul green pass, anche perché il governo sembra essere sostanzialmente d’accordo sull’addio.

Lo stesso non si può dire, però, delle mascherine al chiuso. Da settimane gli esperti lanciano l’allarme, con un occhio sempre rivolto all’ancora altissimo numero di casi Covid registrati ogni giorno. Il governo è come sempre spaccato tra aperturisti e rigoristi e, anche stavolta, si è trovata una mediazione. Il primo maggio non sarà la fine delle mascherine al chiuso: dovranno ancora essere indossate in una lista di luoghi e attività che l’esecutivo sta perfezionando in queste ore e che sarà varata definitivamente dopo un confronto con gli esperti in settimana.

Quasi sicuramente l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione sarà prorogato nei mezzi pubblici, sia locali che a lunga percorrenza – insomma, dalla metro all’aereo – e nei luoghi come cinema, teatri e sale da concerto. Ma anche nei palazzetti dello sport al chiuso. È attesa la proroga anche sul luogo di lavoro, ma su questo la discussione è ancora aperta: si potrebbe prorogare solamente per chi è a contatto con il pubblico.

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