Quantcast

Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino “L’amministrazione Cappiello? Mortificante per la città”

Piano di Sorrento ( Napoli ) Incontriamo l’ex sindaco Vincenzo Iaccarino, oggi capogruppo di opposizione (Piano nel Cuore).
Dottore Iaccarino vogliamo fare una riflessione sull’andamento dell’Amministrazione-Cappiello?
R: “Come opposizione abbiamo deciso di non incalzare più di tanto la maggioranza per verificare che cosa è in grado di fare e non offrirle pretesti strumentali utili a giustificare un evidente immobilismo che, al di là di fatti contingenti, è davvero inspiegabile. Sembra di vedere un film già visto e di questo se n’è resa conto la cittadinanza! Se non avessimo progettato e realizzato un restyling generale della città, se non avessimo messo in cantiere e in parte realizzato opere e interventi che dovrebbero concludersi entro quest’anno, avremmo un’Amministrazione ferma al palo di partenza se non peggio.
A che cosa imputa questo immobilismo e questo comportamento che richiama il passato?
“Ad oggi siamo l’unico comune che non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2022. Non sanno come muoversi, danno la colpa alla mancanza di personale, cercano soluzioni improvvisate perchè gli manca una visione della situazione reale e non sanno trovare la soluzione ai vari problemi. Il sindaco non ha presentato la sua relazione programmatica, quella che è tenuto a portare in consiglio entro 90 giorni dall’insediamento per spiegare cosa intende realizzare nel mandato e con quali risorse finanziarie e priorità. Sul bilancio si sta facendo un lavoro che non conosciamo perchè non se n’è parlato neanche in commissione…Insomma per il momento ci siamo persi l’opportunità di ricostruire la scuola elementare di via Carlo Amalfi, e l’autorimessa a Via San Michele, opere che avrebbero dato una soluzione ai due problematiche scottanti. Se avessimo vinto le elezioni oggi staremmo già con i cantieri aperti come abbiamo dimostrato di fare negli anni del nostro governo e dovendo confrontarci pure con la pandemia covid. Non ne parliamo di Piazza della Repubblica e dei Pip…Sogni che resteranno nel cassetto”.
Insomma il quadro che lei dipinge è desolante?
“Mortificante direi per la nostra città e per la strada che avevamo intrapreso con successo! Villa Fondi è quasi sempre chiusa, non c’è un progetto che ne valorizzi natura e identità dopo che avevamo investito tanto per ricollocare il Parco, la Villa e il Museo su un mercato culturale e convegnistico importante. Lo ripeto: è tutto uno spettacolo già visto, mi dispiace che si è voluto ritornare a un passato che aveva portato il paese a essere l’ultimo sotto tutti i punti di vista. Nessun protagonismo, nessuna capacità di assumere un ruolo di guida su una progettualità comprensoriale, solo luoghi comuni e un andare a ruota per la sopravvivenza quotidiana. Manca il senso e la voglia della sfida, quella che ha animato la mia amministrazione dove ha lavorato la squadra: altro che uomo solo al comando, la storiella che hanno voluto far bere al Paese mistificando la realtà! Basta chiederlo agli ex assessori come abbiamo lavorato di squadra e io a fare sintesi e a lavorare a tutti i livelli per intercettare risorse finanziarie, creare opportunità, sostenere lo sviluppo socio-economico del territorio anche in una dimensione turistica. Il sindaco ha detto che vorrebbe stare più tra la gente che nel palazzo! Oggi invece c’è bisogno di amministrare, di attuare il programma…Il governo lo si fa nei luoghi deputati. E’ ovvio che serve confrontarsi con la gente, ma se poi non si è in grado di dare risposte e soluzioni ai problemi resta un dialogo inutile, anzi dannoso. E poi la politica dell’ascolto che si fa in campagna elettorale richiede, una volta eletti, di mettere in pratica anche le aspettative della cittadinanza. Niente di tutto questo purtroppo c’è in questa amministrazione”.
Qual è la prospettiva allora e che cosa intendete fare come opposizione?
“Il Paese ha scelto Cappiello e la sua squadra e nel rispetto della volontà popolare dobbiamo vedere che cosa sono in grado di fare.Purtroppo i treni passano e le opportunità che si perdono non ritornano più, i danni che si fanno restano e il futuro sarà condizionato da questi cinque anni di amministrazione! Qualcuno nella maggioranza l’ha già capito e per questo motivo c’è un evidente malessere che viene soffocato, ma che esiste. Ci sono problemi seri che attendono risposte non equivoche e noi continueremo a vigilare senza pregiudizio, ma confrontandoci nel merito per costruire un progetto alternativo. Lavoriamo per evitare derive e offrire al Paese una nuova chance di cambiamento”. Tratto da Agorà

Commenti

Translate »