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Piano di Sorrento, il Priore dell’Arciconfraternita Morte e Orazione racconta la devozione della “Comanda ‘a Maronna” segui la diretta

Piano di Sorrento. Vogliamo condividere un bellissimo video di Michele Gargiulo, Priore dell’Arciconfraternita Morte e Orazione, nel quale ci parla di una storia di devozione e di fede ovvero “a’ Comanda ‘a Maronna!”: «Finalmente ritorniamo a fare processione. Abbiamo applicato un protocollo molto rigido che ci farà vivere in serenità le processioni sia della notte che della sera. Venite a ritirare alla veste ed in particolar modo affidatevi e seguiteci, questo è un po’ il motto di quest’anno perché realmente possiamo ritornare in serenità a fare le nostre processioni nel rispetto delle norme sanitarie e della salute di tutti. In particolar modo per ripartire definitivamente.
Voglio raccontarvi la storia che scoprimmo sulla storia meravigliosa di Domenico Maresca. L’ultima parte della sua lettera portava una perla che abbiamo tenuto conservato per tanti anni e che adesso forse è bello raccontarci per ripartire. Era quella della Comanda alla Madonna Addolorata. E’ una devozione antica. Si prendeva un momento di dolore e lo si offriva praticamente alla Madonna.
C’è una storia antica che si perde nella memoria delle persone forse più anziane, qualcuno ne ignora addirittura l’esistenza. E vale la pena raccontarla quest’anno che è l’anno della ripartenza. Sotto il piede della Madonna c’è un piccolo foglietto che serva come spessore ma che in realtà racconta una storia bella, di fede, di devozione, una storia antichissima. E’ la parte mancante della storia di Domenico Maresca, emigrante in America, che fuggì da Caruotto per andare in America, una terra lontana e l’anno dopo volle fare da solo la processione. La storia continua facendo la preghiera al cugino che stava qui a Caruotto di fare la Comanda a Maria.
Ma cos’è la Comanda a Maria e cosa c’entra questo biglietto? Il piede della Madonna portava un piccolo difetto, era rialzato di più rispetto alla base. E ci voleva uno spessore, un pezzo di legno piuttosto che un pezzo di cartone. Quel semplice pezzo di cartone negli anni si trasformò in un biglietto da mettere lì come una devozione della Madonna. Una semplice preghiera o il semplice nome di chi l’aveva messo. Qualcuno pensò che Domenico Maresca si riferiva probabilmente a questo, a fare la Comanda a Maria. Quando una persona prende la Comanda prende un ordine. Si intende un atto di sottomissione rispetto a chi poi deve dare ordini. Letto nella sofferenza e nella devozione di una preghiera si regala praticamente un momento triste che una persona stava vivendo come un atto di obbedienza alla volontà della Madonna. Quasi a concedere tutto il periodo negativo che uno stava vivendo. Domenico Maresca scrisse al cugino dicendo che quella partenza fatta così in fretta e furia da Piano di Sorrento era un ordine dato da Maria, lo doveva dedicare e concedere completamente alla Madonna Addolorata.
Nell’immediato dopoguerra questa usanza andò perduta. Probabilmente qualcuno si dimenticò e quel biglietto era rimasto lì per anni. Quando scoprimmo la storia di Domenico Maresca, scoprimmo anche questa ultima parte di questa Comanda da fare a Maria. Ci domandammo cos’era, cosa potesse essere questa Comanda. Trovammo questo biglietto sotto al piede della Madonna Addolorata.
E’ bello riprendere quella storia di Domenico Maresca che aprì le tante piccole storie che si intrecciavano con la grande storia del Venerdì Santo per la nostra intera comunità. Ripartire proprio da quella storia che ritorna con questa Comanda. Ripristinare l’atto di obbedienza alla Madonna Addolorata ed anche prendere con dolcezza questi due anni che ci hanno visto fermi nel non potere uscire per strada. Oggi ritorniamo a fare processione. Torniamo a farlo con serenità, con la sicurezza di poterla vivere nella pienezza della preghiera e sperando che facendo quest’atto di devozione e facendo questa Comanda a Maria tutto andrà bene, tutto sarà grazia».

 

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