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Piano di Sorrento, ieri l’emozione degli Inni della Settimana Santa nella Basilica di San Michele Arcangelo segui la diretta

Piano di Sorrento. Una serata emozionante quella di ieri sera nella Basilica di San Michele Arcangelo con il Concerto “Il Canto del Dolore Innocente”. Dopo due anni di silenzio si è tornati ad ascoltare dal vivo gli Inni della Settimana Santa carottese grazie all’Ensemble vocale Cantabo Nocte, nato per l’occasione, ed all’Ensemble Strumentale Angelicus.
La Basilica si è riempita delle note del “Da sempre ti ho amato”, del “Miserere” di Selecchy, del “Gesù Signore” del coro di voci bianche dell’Arciconfraternita della SS. Trinità dei Pellegrini e Convalescenti, del “Miserere” verdiano e di quello gregoriano, del “Genti tutte” del coro femminile dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata, de “Il Figlio mio dov’è?” del coro femminile della Confraternita della Purificazione di Maria SS.ma e dell’inno “Al Calvario” del coro di voci bianche dell’Arciconfraternita della Morte e Orazione.
Tutti i brani sono stati riarrangiati per coro misto, quartetto d’archi e due corni, tenendo in considerazione lo studio delle fonti originarie raccolte a tutt’oggi e le varie scritture musicali gentilmente fornite dalle Confraternite.
Don Pasquale Irolla ha sottolineato: «Questo concerto organizzato dalla Città di Piano di Sorrento insieme alle nostre Confraternite ci dà l’opportunità di un ascolto quieto e più attento di canti che noi siamo soliti eseguire o ascoltare in processione, in piedi, quasi di fretta. Stasera l’esecuzione è quieta, più attenta, più dolce e così anche il nostro ascolto. E’ l’opportunità per ciascuno di noi di entrare nel clima e nello spirito della Settimana Santa. E’ bello avere questa opportunità ed è bella questa avventura nata dalla minaccia di un’assenza totale delle processioni e che questa sera apprezziamo ancora di più con l’opportunità di questo dono che ci dà l’invito ad entrare nel mistero del dolore».
Un ingresso nella Settimana Santa che, nella penombra della Basilica, ha visto molti occhi velati dalle lacrime nel riassaporare quella che è la nostra tradizione, la nostra storia. Note che nelle Settimane Sante degli ultimi anni abbiamo ascoltato risuonare dai balconi e nelle strade deserte, un filo che non si è mai interrotto ma che quest’anno torna finalmente in tutta la sua pienezza.

Piano di Sorrento, ieri l’emozione degli Inni della Settimana Santa nella Basilica di San Michele Arcangelo

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