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Jovanotti, ospite di Mara Venier a Domenica In commosso ha parlato della malattia della figlia ” E’ stata strepitosa”

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    Jovanotti, ospite di Mara Venier a Domenica In commosso ha parlato della malattia della figlia ” E’ stata strepitosa” . Così Jovanotti, ospite di Mara Venier a Domenica In, è tornato a parlare della malattia affrontata nei mesi scorsi dalla figlia. A Teresa, 23 anni anni, era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin.

    «Ha una forza», ha aggiunto Jovanotti con gli occhi lucidi, «ha avuto un momento di difficoltà ed ha dimostrato una forza che… io ero così ammirato». E ancora: «Lei dava forza a se stessa e di conseguenza la dava a noi».

    Jovanotti ha spiegato di quanto sia stato complesso per la sua famiglia fronteggiare la malattia: «Nella vita ti arrivano cose, ci passi dentro e non sai mai come reagisci alle cose che arrivano. Invece sono contento di come Teresa ha reagito. La vita è difficile per tutti, non è che se uno fa il cantante è più facile. Ognuno ha il suo modo di reagire».

    L’annuncio della guarigione era arrivato a gennaio. Teresa oggi vive in America, a New York dove ha iniziato la sua carriera da disegnatrice: «Sta iniziando a fare piccoli lavori su commissione, ha grande talento», ha raccontato il padre, «l’ho sempre sostenuta in questo. Era un po’ il mio sogno fare il pittore. Ero convinto che l’avrei fatto, poi la musica mi ha cambiato la vita. Quando era piccola disegnavamo insieme».

    Sul suo legame con la figlia ha commentato: «Oggi ha 23 anni, è grande. Però per me ce ne ha sempre tre. È’ difficile focalizzare che una figlia ha 23 anni. Ci vediamo il più possibile ma lei tende a farsi la sua vita. E’ una ragazza in gamba. Se me la presentassero direi che è una ragazza forte. Poi ha difetti: ha un bel caratterino, quando si impunta su una cosa non la smuovi più».

    Era stata la stessa Teresa ad aver raccontato sui social il suo percorso di guarigione dal linfoma di Hodgkin: «Dopo mesi di ansie e paure la storia è finita, e posso raccontarla, perché da ieri, 12 gennaio 2021 sono ufficialmente guarita. Per un certo verso il cancro è una malattia molto solitaria, ma il supporto di chi ti sta vicino è fondamentale per superarla, io non ce l’avrei fatta senza di loro. La paura non è andata via, e ci vorrà del tempo perché possa fidarmi di nuovo del mio corpo, ma non vedo l’ora di ricominciare a vivere».

    E continuava «Tutto è iniziato ad agosto del 2019 con uno prurito alle gambe. Non ci ho dato peso pensando che sarebbe andato via con il tempo, ma non è stato così. I mesi passavano e non faceva che peggiorare. A giugno 2020 si era sparso per tutto il corpo, non riuscivo a dormire più di un paio d’ore a notte, avevo la pelle piagata. Quando mi si é ingrossato un linfonodo sono il braccio ho capito che era qualcosa di più serio e questo ha portato finalmente ad una diagnosi e ad un piano di cure».

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