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Il miglior pesce d’aprile di Positanonews sull’Auditorium Oscar Niemeyer, ma che sia un fallimento non è uno scherzo foto

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Il miglior pesce d’aprile di Positanonews sull’Auditorium Oscar Niemeyer, ma che sia un fallimento non è uno scherzo . Oggi il sito del Comune di Positano hackerato, in linea con le paure di attacchi informatici della Russia perchè l’Italia si è schierata con l’Ucraina ( secondo noi non doveva mostrare ostilità alla Russia e preparare spese militari, contrarie alla Costituzione, ma aiutare l’Ucraina e gli ucraini cercando la Pace, inoltre basta un petardo all’aereoporto di Roma e Napoli per metterci in ginocchio, ma è un’altra storia) . Lo scherzo architettato da un nostro collaboratore gioca anche sulle richieste di dirette streaming della minoranza, ma sembra che l’amministrazione Guida voglia organizzarsi per farle.. Dietro ogni scherzo c’è sempre un fondo di verità, dicevano i detti antichi … Ma torniamo a noi, lo scherzo più riuscito, oltre ogni previsione , fu quello di dieci anni fa . Primo aprile 2012 era previsto un grande concerto della Orchestra Sinfonica con l’inaugurazione della stagione del Ravello Festival all’Auditorium Oscar Niemeyer , nello stesso periodo c’erano in continuazione interventi della Guardia di Finanza della Navale di Salerno in Costiera amalfitana, da Amalfi a Positano fino a Ravello ovviamente . In serata grandi ospiti , politici e istituzioni , anche il Ministro Brunetta . Titolammo così “Blitz della Navale per le poltrone non all’altezza..” , era un gioco di parole , uno scherzo inoffensivo, specificato sotto, ma successe l’inferno. Ma che l’Auditorium Oscar Niemeyer a 12 anni dalla sua inaugurazione sia un fallimento rispetto all’obiettivo della destagionalizzazione purtroppo non è uno scherzo, al massimo si fa un cinematografo, costato milioni di euro di soldi pubblici , gli introiti non bastano ad apparare le spese di manutenzione, gestione, probabilmente neanche le bollette… e di attrattore per il turismo invernale neanche l’ombra… L’ennesima cattedrale nel deserto in Campania e in Italia, anche la speranza è l’ultima a morire, ci vorrebbe un piano ma anche le persone che riescano a portarlo avanti . Ci sono volute polemiche, petizioni, battaglie legali. È stato inaugurato il 29 gennaio 2010. E il colore bianco, le curve disegnate dall’architetto brasiliano tra i più noti al mondo, sono entrati in tutto e per tutto a far parte della Costiera Amalfitana. È lunga la storia dell’Auditorium: da un lato c’erano l’allora amministrazione comunale, la Regione Campania che volevano dotare Ravello di una struttura che fosse in grado di ospitare eventi musicali e non, anche in inverno e non solo durante i mesi estivi, come avveniva in occasione del Festival musicale. Dall’altro gli ambientalisti, in particolare Italia Nostra, che sostenevano che con l’opera veniva violato l’ambiente ed in particolare il PUT. È nel 2003 che scoppia il caso, quando 160 intellettuali, firmarono un manifesto in difesa della struttura. Remo Bodei e Massimo Cacciari, Roman Vlad e Sylos Labini, tra gli altri, intesero attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla decisione che il Tar avrebbe dovuto prendere nel gennaio 2004 in merito alla prosecuzione dell’opera o alla sua interruzione. L’ombra degli intoppi legali sulla vicenda erano comparsi quando i proprietari del terreno, dove sarebbe dovuto sorgere lo stabile, decisero di ricorrere al Tar dopo che il progetto aveva superato l’iter amministrativo e burocratico. Vennero affiancati dagli ambientalisti di Italia Nostra. E da allora iniziarono anni di battaglia. Fino ad oggi quando alle ore 12 in punto il nastro dell’inaugurazione è stato finalmente tagliato. Niemeyer ha pensato a tutto, ai dettagli. I colori delle poltrone sono diversi l’uno dall’altro: ognuno riporta una diversa sfumatura di blu. Tutto insieme sembra un’onda del mare. E poi, sul lato destro un enorme oblò: si vede il cielo. E poi davanti alla platea, il mare. Secondo Amalfitano e Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello, la storia dell’Auditorium l’hanno seguita tutta. E oggi quasi sorride ripensando alle polemiche. “Sono stati anni di ottimismo – dice – un po’ come la gestazione, difficile ma alla fine arriva il figlio e tutto si dimentica”. Si augura, De Masi, che l’Auditorium “porti felicità”. Intanto “ce l’abbiamo fatta, la difficile sfida è stata vinta”, esordisce il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: “È la dimostrazione che si può fare grande architettura anche in un luogo delicato, storico come Ravello”. Quattrocento posti a sedere, 107 posti auto, un costo di 18,5 milioni di euro, sale di registrazione, sale prove, camerini, un palco di 167 metri quadrati.

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