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Il giornalista Sigismondo Nastri e la tradizione della Domenica delle Palme in costiera amalfitana

Si avvicina la solennità della Domenica della Palme e condividiamo con piacere un interessante racconto del giornalista di Amalfi Sigismondo Nastri: «Non mi dite, per piacere, che sono cose… fritte e rifritte. Se le tradizioni rimangono, per nostra fortuna, inalterate, mi sembra normale che non le si possa raccontare in modo diverso anno dopo anno.
Stabilito questo principio, parto – come si sembra giusto – da dopodomani, domenica delle Palme, quando si procederà alla benedizione dei ramoscelli d’olivo e, appunto, delle palme. Un rito che avveniva, una volta, durante la celebrazione della messa e che poi s’è preferito spostare all’esterno, per rievocare, con un corteo processionale, l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme.
Farò benedire anch’io un ramoscello d’ulivo, non tanto per scambiarlo con parenti e amici (cosa che pure farò), ma da utilizzare a Pasqua, insieme all’acqua santa (che troverò in parrocchia), per la benedizione della mensa. Credo che avvenga ancora in molte case.
Ma torno alla domenica delle Palme. In Costiera siamo abituati alle belle palme intrecciate, come solo a Conca dei Marini (e a Praiano, ma pure a Sorrento, se ricordo bene) sanno fare. Palme lunghissime – fino a quando ce lo consentirà quel divoratore chiamato punteruolo rosso… -, altre più corte, piccolissime, a forma di panierini, barchette, croci, addobbate con fiori, coccarde e, naturalmente, rametti d’olivo.
Una volta benedette, ai miei tempi, venivano esposte al balcone o alla finestra di casa, rimanendo lì fino alla Pasqua dell’anno successivo. Mi dicono che se ne vedono sempre di meno ed è un vero peccato.
Quando ero ragazzo, ad Amalfi, le compravamo dai pescivendoli (Masaniello, Paolillo sotto ‘a Sciulia, ecc.). Addirittura c’era chi le chiamava “pesci”. Chiarisco, a scanso di equivoci, che la tradizione di queste palme non è soltanto nostra. E’ alquanto diffusa su tutto il territorio nazionale. Ogni anno ne viene donata una anche al Papa».

Il giornalista Sigismondo Nastri e la tradizione della Domenica delle Palme in costiera amalfitana

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