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Edilizia, sul Superbonus, in arrivo controlli a tappeto.

L’obiettivo è quello di individuare eventuali frodi da parte di chi ha usufruito delle agevolazioni indebitamente. Il decreto del 15 aprile 2022 prevede la costituzione di un comitato di monitoraggio delle attività del settore edile. I controlli iniziali riguarderanno i cantieri che sono partiti negli ultimi mesi del 2021

 Il governo ha  deciso di effettuare controlli a tappeto dei lavori che usufruiscono di Superbonus o altre agevolazioni per ristrutturare le abitazioni. Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con decreto del 15 aprile 2022, ha costituito il “comitato di monitoraggio” del settore edile, che prevede un sistema di verifica della congruità della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili pubblici e privati. I controlli iniziali riguarderanno i cantieri che sono partiti negli ultimi mesi del 2021. Si tratta di ispezioni ulteriori che integreranno il lavoro già avviato dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo è quello di verificare e trovare eventuali frodi, individuando coloro che hanno usufruito dei bonus in maniera indebita. Il comitato, come si legge nella nota stampa del Governo, monitorerà i lavori edili iniziati dal primo novembre 2021 “anche al fine di individuare eventuali interventi integrativi e correttivi sulla base delle evidenze applicative rilevate”. Come è noto,  il Superbonus spetta per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici, su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno e sulle singole unità immobiliari. Tra i lavori ammessi dal Superbonus ci sono interventi di riqualificazione energetica, installazione di impianti solari fotovoltaici e installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.Nel frattempo, da una nuova circolare dell’ Agenzia delle Entrate  emerge che le modifiche principali riguardano due documenti necessari per usufruire dell’agevolazione: il visto di conformità, e l’asseverazione tecnica. Obbligatori  anche per bonus facciate, bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus.  Con il visto di conformità, documento obbligatorio, si certificano i presupporti che danno diritto alla detrazione. Viene elaborato da un professionista abilitato  per verificare la regolarità delle dichiarazioni e delle documentazioni prodotte per ottenere il superbonus 110%. Si applica alle fatture emesse e ai relativi pagamenti intervenuti a decorrere dal 12 novembre 2021, data di entrata in vigore del Decreto Legge sulle “misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche”. L’asseverazione tecnica , rilasciata sempre da un tecnico abilitato, è un documento da allegare alla richiesta del superbonus nel momento in cui si invia telematicamente la pratica all’Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile). Tramite il quale si dimostra il possesso di tutti i requisiti tecnici per accedere al bonus e la congruità delle spese sostenute. I controlli sui bonus edilizi saranno sia ex ante che ex post, prima e dopo la presentazione della domanda per accedere al beneficio fiscale. Entro cinque giorni lavorativi dall’invio delle comunicazioni delle opzioni per lo sconto o per le cessioni dei crediti, l’Agenzia può sospendere, per un periodo non superiore a trenta giorni, gli effetti di queste comunicazioni se dovesse emergere un determinato profilo di rischio.

Durante i controlli, qualora venisse riscontrato che il beneficiario dell’agevolazione non dispone  dei requisiti necessari a ottenere il bonus, l’Amministrazione finanziaria chiederà la restituzione dell’importo erogato maggiorato degli interessi. La decadenza del beneficio si applica solo all’intervento oggetto di irregolarità o di omissione. I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare. Restano tuttavia aperte alcune questioni riguardo alla proroga del Superbonus con i partiti che chiedono un posticipo del termine attualmente previsto che obbliga le villette unifamiliari a effettuare il 30% dei lavori entro giugno. Nel frattempo è stato chiesto  anche di allentare i limiti per la cessione dei crediti edilizi, consentendola a istituti diversi da banche e assicurazioni. Le limitazioni, come è noto, erano state introdotte proprio per contrastare eventuali frodi, ma in effetti hanno  bloccato i lavori iniziati creando non poche difficoltà al settore. e ora si sta cercando la soluzione più idonea per monitorare i passaggi dei crediti. – 27 aprile 2022 – salvatorecaccaviello

Consulenza tecnica, ing. Marco Caccaviello (ing. marcocaccaviello@gmail.com –3339637182)

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