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Costiera Amalfitana: pronti i centri vaccinali per le quarte dosi, ma è flop in tutta Italia

Costiera Amalfitana: pronti i centri vaccinali per le quarte dosi, ma è flop in tutta Italia.
Dall’ASL Sa1 fanno sapere che è tutto pronto per la quarta dose.

Costiera Amalfitana: pronti i centri vaccinali per le quarte dosi

I centri vaccinali di Castiglione di Ravello e Positano sono pronti ad accogliere gli over 80, le persone fragili e gli ospiti delle RSA per la quarta dose del vaccino.

In  tutta la Campania, dove si è scelto di non ricorrere alle prenotazioni, si sono presentate la miseria 164 persone su una platea di 300.000 soggetti vaccinabili.

Proprio nei giorni scorsi Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute,  ha dichiarato che «in autunno sarà necessaria una nuova dose per tutti», dato che «sarà un momento delicato e difficile, perché ci saranno le condizioni favorevoli per la propagazione del virus e ci sarà un’attenuazione della protezione vaccinale in tutta la popolazione». A questo si sta cercando di porre riparo cecando di sensibilizzare  chi potrebbe e dovrebbe già sottoporsi alla somministrazione della quarta dose, ossia i cittadini over 80 e soggetti super fragili. Secondo i numeri sarebbero  milioni di italiani che, per il momento, non hanno accettato l’invito. Al momento,in un mese e mezzo  sono state somministrate in tutta Italia infatti soltanto 71 mila dosi

Un vero e proprio flop, come ha affermato il presidente Gimbe Nino Cartabellotta. Si tratta di un esito «alimentato dal senso di diffidenza per il nuovo richiamo». Per questo motivo la seconda dose booster «non può essere affidata esclusivamente all’adesione volontaria, ma richiede strategie di chiamata attiva», ha sottolineato Cartabellotta, lasciando intendere l’apertura verso forme di obbligo vaccinale per aumentare le somministrazioni. Per il momento, dall’esito della campagna di vaccinazione emerge chiaro lil diniego dei cittadini a sottoporsi a un nuovo ciclo vaccinale. Una realtà che percorre il Paese da nord a sud.  La risposta negativa anche in Lombardia, dove le prenotazioni ammontano a circa 11.000 persone, su un totale di 830.000 interessati, meno di un cittadino su 80.

Fonte: L’indipendente

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