Quantcast

Castellammare, scempio all’acqua Acidula: i nuovi marmi coprono l’epigrafe ultracentenaria

Le nuove lastre di marmo coprono parte della vecchia epigrafe posata oltre Duecento anni fa Castellammare di Stabia. Clamoroso errore nei lavori di sistemazione della fontana dell’Acqua Acidula nel quartiere storico della città. Nella sostituzione dei marmi in corrispondenza delle fontane è stata coperta parte dell’epigrafe latina. Risulta infatti praticamente illeggibile la data di posa della scritta latina che segna l’anno di costruzione di questo piccolo “tempio” da dove era possibile attingere l’acqua. Un’acqua considerata salutare dai medici del tempo, la cui efficacia fu sperimentata in quegli anni anche negli ospedali partenopei.

Questo portò il re Ferdinando IV di Borbone a richiedere che questa sorgente venisse sistemata in modo che fosse agevole ai servi di corte il poterla attingere. E così gli stabiesi si affrettarono nella costruzione del del “tempio” così come lo conosciamo oggi aggiungendo, per tramandarne ai posteri la storia, anche l’epigrafe che tradotta da LiberoRicercatore.it pronuncia «Gli stabiesi, volendo provvedere al bene del Re e del Popolo, fe­cero costruire questa edicola dell’Acqua Acidola, la cui efficacia in molte malattie già un tempo Plinio decantò e ora han confermato Cotugno e Vairo. Anno del Signore 1787». emidav STABIA NEWS

Commenti

Translate »