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Ausino, in Costiera amalfitana due tariffe, pagano di più Agerola, Positano e Amalfi perchè hanno il depuratore

Chi ha il depuratore e quindi inquina di meno, paga di più. Un paradosso, ma giustificato dal servizio come ha spiegato in una nota la società che si occupa delle acque in Costiera amalfitana, che da Cava de’ Tirreni arriva in provincia di Salerno e in provincia di Napoli fin su Agerola , la Svizzera della Campania, sui Monti Lattari. Quindi i comuni virtuosi, che hanno fatto sacrifici , sia economici, sia togliendo spazio al proprio territorio per ospitare il depuratore, sono di fatto penalizzati economicamente . Di questo passo crediamo che gli altri comuni, vedi Maiori che giustamente ha un comitato sul piede di guerra contro un impianto nel Demanio, dopo che è stato spostato da Conca dei Marini quello comprensoriale, e anche Ravello, dove l’Arpac ha individuato in Marmorada lo specchio d’acqua attualmente meno pulito,  continueranno a non tenere il depuratore. Insomma non avere il depuratore conviene, ti tiene uno spazio del tuo comune e paghi di meno la bolletta, se questo è il messaggio è alquanto distorto, anche se si capisce che è per un servizio, una comunità che ha pur scelto i politici che si ritrova non può essere agevolata perchè non ha realizzato un impianto di depurazione che tiene pulito il mare . Ripetiamo è un principio diverso dal discorso funzionale, è ovvio che se c’è il depuratore si hanno costi maggiori, ma non è possibile che chi ha fatto un sacrificio per la collettività tutta, visto che il mare non ha confini, si veda di fatto penalizzato. Non è un discorso tanto balordo, come potrebbe sembrare, se si pensa che l’ Italia viene sanzionata dalla Comunità Europea se non attua le politiche per la gestione dei rifiuti. La Campania è fra le regioni più sanzionate d’Europa, ma se non si fanno i depuratori, e si inquina quindi di fatto a mare ( ci sono ancora inchieste e processi al Tribunale di Salerno ) , invece tutto a posto, anzi si paga anche di meno…

Ecco il comunicato dell’Ausino

L’Ausino spa applica in costiera amalfitana, ancorché in via temporanea e in attesa dell’aggiornamento tariffario per gli anni 2022-23, due diverse tariffe per il servizio di depurazione:

una tariffa parziale, pari ad euro 0,1811 euro/mc, molto contenuta e necessaria per coprire i costi di gestione dei seguenti servizi: costi energetici dei sollevamenti in condotta sottomarina, di prelevamento e di smaltimento dei rifiuti e delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari per garantire la funzionalità di tali sistemi e per assicurare l’idoneità delle acque di balneazione a tutela della salute pubblica;
una tariffa di depurazione totale, pari ad euro 0,6380 euro/mc, laddove vi sono dei depuratori in grado di trattare le acque nel rispetto dei parametri previsti dal D.Lvo 152/06; in tali casi vengono sostenuti costi molto più elevati perché, oltre ai suddetti trattamenti vengono anche manutenuti e gestiti depuratori con ulteriori spese per: energia, personale, manutenzione impianti, smaltimento di maggiori quantitativi di fanghi, riparazioni ricorrenti di molte macchine, impianti elettrici ecc.
Attualmente, la depurazione parziale è applicata nei Comuni di: Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Maiori, Minori, Praiano, Ravello, Scala; mentre la tariffa di depurazione totale viene applicata nei Comuni di: Agerola, Amalfi, Furore, Positano, Tramonti, Vietri sul Mare.

Il passaggio della tariffa da depurazione parziale a depurazione totale avverrà gradualmente non appena la Provincia di Salerno consegnerà all’Ausino gli impianti in corso di realizzazione/ultimazione.

Ovviamente, gli utenti che non usufruiscono di nessun servizio di depurazione, laddove ad es. non vi è una rete fognaria entro i 200 mt di distanza dalla propria utenza, il servizio non viene addebitato, dovendo provvedere alla depurazione direttamente l’utenza in maniera autonoma.

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