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Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Sanza: avvenuta celebrazione della festa del 25 aprile 2022. 77° Anniversario della Liberazione

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Al Comune di Sanza della diocesi di Teggiano-Policastro tra i presenti alle ore 10.30 di questa mattina ad onorare tale evento è stato il Sottoscritto Cav. Attilio De Lisa (Padre di Rocco e Vincenzo) Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana di cui onorificenza ricevuta presso la Prefettura di Salerno in veste di Presidente sezione-Consigliere Provinciale Federazione di Salerno Area del Vallo di Diano e del Basso Cilento insieme al vice Stefano Colucci ed altri Soci Tesserati della sezione A.N.C.R. oltre si è vista anche quella delle Autorità locali invitate (Sindaco dottor Vittorio Esposito con parte dell’Amministrazione Comunale per la corona d’alloro, don Giuseppe Spinelli Parroco del Paese che ha letto la Preghiera dei Combattenti e Reduci, Rappresentanza sia della Caserma Stazione dei Carabinieri con il vice brigadiere che della Polizia Municipale, le Associazioni, assente il Dirigente Scolastico prof.ssa dott.ssa Antonietta Cantillo dell’Istituto Comprensivo Statale di Buonabitacolo e Sanza, ecc.).
La Commemorazione è avvenuta con l’apertura del Sottoscritto portando in primis i saluti da parte del Presidente Provinciale-Nazionale prof. Antonio Landi e ringraziando i presenti convenuti al Milite Ignoto presso il Monumento dei Caduti in Guerra in Piazza XXIV maggio con la rievocazione dei Caduti di tutte le guerre oltre il Cav. Attilio De Lisa di seguito ha voluto ricordare la storia del 25 aprile che segnò la fine di anni drammatici di guerra e di sofferenze.
Infatti la Festa del 25 aprile simboleggia i valori più importanti della nostra Costituzione, quali: Libertà, Solidarietà, Pace e Speranza.
In quella occasione videro impegnati i reparti dell’Esercito Italiano, della Marina,dell’Aeronautica che,dopo l’8 settembre si rifiutarono di cedere le armi agli ex alleati Tedeschi. Il Nuovo Esercito Italiano combattè al fianco degli Angloamericani, dopo che il nostro Paese aveva dichiarato guerra alla Germania.
I 600mila internati Militari Italiani, che la nostra Associazione a poco a poco sta facendo uscire dall’oblio, si rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana nel Nord Italia.
Con il loro “No” combatterono in silenzio e senz’armi per un futuro diverso e migliore della nostra cara Italia.
A questi si unirono i partigiani in formazioni militari nelle cui file numerosissimi erano i soldati del Regio Esercito, con la presenza di donne combattenti,staffette e sostenitrici della lotta e della resistenza.
Tutta questa moltitudine di italiani ha contribuito alla Liberazione dell’Italia. Tutti vanno ricordati, nessuno escluso, in quanto il nostro popolo italiano subì terribili stragi e deportazioni.
La nostra personale Resistenza dev’essere intesa quindi come la capacità di far fronte alle difficoltà, prendendo sempre come esempio la tenacia, il coraggio, lo spirito collaborativo e la voglia di migliorare il mondo come i nostri padri ci hanno insegnato.
La Festa del 25 aprile è intesa come simbolo di Liberazione dal nazifascismo con il ricordo della Resistenza e dei valori fondanti di Libertà, Democrazia, Uguaglianza e Pace che dobbiamo impegnarci a perseguire con parole, gesti e azioni.
Inoltre ha ribadito che questa festa non è un palcoscenico politico e che è essenziale che la nostra condotta, il nostro impegno, la nostra voce siano espressione di valori Combattentistici, quali: “la Memoria, la Patria, la Libertà e il nostro Tricolore”.
Infine con l’alza Bandiera Tricolore Italiana dell’Associazione il canto dell’Inno di Mameli o Fratelli d’Italia e la leggenza del Piave.
Wiva il 25 aprile! Wiva la Liberazione! Wiva la Resistenza! Wiva l’Italia! Wiva l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci!

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