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A Meta, ancora un taglio indiscriminato di alberi.

Tra capitozzature e continui tagli a raso, non trova pace il patrimonio arboreo della penisola sorrentina. Nel silenzio assurdo di chi dovrebbe vigilare, ennesimo episodio in zona a rischio idrogeologico e all’interno della zona B del Parco Regionale dei Monti Lattari, segnalato alle Autorità preposte dal WWF Terre del Tirreno.

Come spesso ormai accade anche lungo il territorio sorrentino, con l’avvento della bella stagione,  spesso le giornate sono caratterizzate oltre che da fastidiosi roghi, (ormai una caratteristica peculiare del territorio) dal lamento funesto delle motoseghe. Una abitudine quotidiana quella del taglio indiscriminato di piante e spesso di grossi alberi. Dalla collina al centro cittadino , oltre a potare in maniera selvaggia, si continua con il taglio di alberi sani, che hanno la sola colpa di  dare fastidio.  L’ultimo grave episodio viene segnalato ancora una volta da Claudio d’Esposito, il tenace presidente del Wwf Terre del Tirreno.

Stavolta, evidenzia d’Esposito,  il teatro dell’ennesimo scempio ,il Comune di Meta. Dove ,in un condominio privato in via delle Querce sul ciglio del Vallone di Lavinola, lavori edili consistenti in sbancamento di terreno con mezzi pesanti per la risistemazione del viale condominiale e di un muretto,  hanno portato al taglio a raso di due grossi ulivi secolari che erano posti a margine della scarpata e contribuivano, con il loro esteso apparato radicale, a trattenere il terreno ed assorbire le acque meteoriche in un sito ad alto rischio idrogeologico.

tagflio alberi a meta 2022

Per il presidente del Wwf Terre del Tirreno, i due alberi erano importanti e di gran valore (si calcola almeno 10.000 euro!) e si sarebbero potuti recuperare e trapiantare altrove.  Dato che, a differenza dei pini,  gli ulivi sono tra i pochi alberi che sopportano trapianti.  Ritenendo tale operazione del tutto fuorilegge ( visto che l’intero territorio del Comune di Meta è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana – L.R. n. 35/87; inoltre l’area in questione ricade in un sito a rischio idrogeologico e all’interno della zona B del Parco Regionale dei Monti Lattari) si è provveduto ad inviare  un esposto al Comune, alle Forze dell’Ordine, all’ente Parco dei Monti Lattari e nonchè alla Procura della Repubblica.  Chiedendo “un sollecito intervento” atto ad accertare se l’intervento in oggetto sia stato autorizzato da tutti gli enti preposti e se il titolo rilasciato sia conforme ai principi fissati dalla legge, tenendo presente che in ipotesi l’intervento non sia conforme lo stesso è da qualificarsi privo di titolo, valutando altresì il sequestro delle opere per evitare che eventuali reati vengano portati ad estreme conseguenze. Tale episodio, purtroppo è uno dei tanti che quasi quotidianamente affliggono il territorio sorrentino, dove la politica continua a riempirsi la bocca di ecosostenibilità, tutela dell’ambiente e del territorio. A tale proposito, ancora una volta si vuole ricordare , oltre all’importanza del patrimonio arboreo per la vivibilità dei cittadini e non solo nei centri urbani,  che la Legge nazionale 10/2013, “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, troppo spesso ignorata soprattutto dagli enti locali, prevede che: tutti i comuni sopra i 15.000 abitanti si devono dotare di un catasto degli alberi; per ogni bambino nato o adottato nei comuni sopra ai 15.000 abitanti venga piantato un nuovo albero dedicato (conferma della vecchia “legge Rutelli”);i dati dell’albero dedicato vengano comunicati ai genitori del bambino; gli amministratori del comune producano un bilancio del verde a fine mandato, che dimostri l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico.  – 21 aprile 2022 – salvatorecaccaviello

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