Quantcast

A Malta il forte messaggio di Papa Francesco: “La guerra in Ucraina è sacrilega”

Più informazioni su

Papa Francesco, durante il suo 36° viaggio apostolico che lo ha portato a Malta, durante l’Angelus recitato dopo la Messa celebrata nel Piazzale dei Granai a Floriana alla presenza di 20mila fedeli, ha ringraziato i maltesi per l’accoglienza ricevuta e ha ricordato nuovamente la “tragedia umanitaria” dell’Ucraina ribadendo con poche e forti parole la sua riprovazione per quanto sta accadendo:  «Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega».
Parole che giungono al termine di una mattinata intensa, iniziata nel segno di San Paolo. Con la visita nella grotta in cui l’Apostolo visse nell’anno 60 durante la sua permanenza nell’isola dove era naufragato.
Nella grotta e nella basilica che la sovrasta il Papa recita due preghiere. Nella prima ricorda la “rara umanità” con cui Paolo venne trattato dalla “gente pagana di buon cuore” e invoca la “grazia” che oggi ci sia un altrettanto “buon cuore” per “riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattute sulle rocce di una riva sconosciuta”. Nella seconda, breve, chiede al Signore di accrescere “benigno la fede del popolo” maltese. La fede che venne testimoniata in queste isole per primo proprio dall’Apostolo delle genti.

Più informazioni su

Commenti

Translate »