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Tutto pronto a Salerno per la stagione crocieristica: la rinascita con oltre 70 navi

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Tutto pronto a Salerno per la stagione crocieristica: la rinascita con oltre 70 navi. Ne parla Diletta Turco in un articolo dell’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Circa 70 navi, con l’obiettivo di arrivare a 70mila turisti fino alle fine del 2022. Sono questi i dettagli operativi della stagione crocieristica 2022 presentata ieri alla Stazione Marittima Zaha Hadid di Salerno. Il taglio del nastro ufficiale sarà lunedì 21 marzo, con l’inizio di primavera e l’arrivo alle 7 del mattino della tedesca Mein Schiff 6 della Tui Cruises e, contemporaneamente, della inglese Spirit of Discovery. Altri due gli attracchi che comporranno il primo mese di ritorno dei colossi del mare a Salerno: con la Mein Schiff presente anche il 28 e il 30 marzo. Sei, invece, gli attracchi previsti per aprile, mentre sono 10 le navi da crociera che solcheranno i mari salernitani a maggio. Per l’estate, invece: 6 le navi previste a giugno, 9 quelle in calendario ad agosto, 5 ad agosto. Altre nove navi arriveranno, invece, per settembre. Dodici, invece, il numero di colossi del mare in calendario ad ottobre, che diventa il mese chiave dell’intera stagione crocieristica. Otto le navi a novembre, mentre la stagione 2022 si concluderà il 10 dicembre con l’arrivo della nave Artana.

LE VOCI «La pandemia – ha detto il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli – ha ridotto drammaticamente il turismo in Italia. Pare che ci sia un risveglio, una speranza di futuro. I nostri ospiti che sbarcheranno in crociera avranno modo di visitare non solo la Stazione Marittima, ma anche Piazza della Libertà e tutte le nostre bellezze. Nella semplice cornice del centro storico, si potrà godere di bellezze e fare shopping. È un fatto di marketing territoriale: chi viene a Salerno, poi vi ritorna». L’obiettivo, però, per il 2022 è far arrivare in città 70mila turisti. «Intanto ha detto l’assessore al Turismo Alessandro Ferrara – noi stiamo lavorando per lo sviluppo della nostra città. In vista di queste navi che attaccheranno nella Stazione Marittima abbiamo allestito alcuni info point con giovani che si dedicheranno all’accoglienza, con studenti degli istituti alberghieri cittadini. I turisti avranno modo di conoscere le nostre bellezze cittadine». «Ricominciamo con un’ondata di ottimismo, – ha sottolineato Orazio De Nigris, amministratore delegato Ati Salerno Stazione Marittima – dopo 2 anni di stop. Abbiamo bisogno di ripartire come azienda e territorio. 55 scali approderanno nel porto di Salerno. La stagione delle crociere non finisce qui: siamo in trattativa per definire accordi con altre compagnie. Ci auguriamo di tagliare il traguardo di 80 navi. È tutto diverso rispetto agli altri anni: prima c’era un piano triennale e adesso la collaborazione è anche a stretto giro, fino a giugno, luglio. Gli eventi di triste attualità incidono fortemente sull’umore del crocierista e sulla volontà di partire».

LA CHANCE La scelta di alcune compagnie di crociera, appartenenti al segmento luxury, quali Regent, Seven Sea e Oceania del gruppo di Norwegian Cruise Line Holding, di includere Salerno nel loro itinerario è una opportunità che la città deve saper cogliere. I clienti di queste compagnie, spiegano gli operatori, «appartengono al target alto spendente, abituati ai servizi di alta qualità». L’obiettivo è quello di creare la destinazione Salerno «come meta ambita del turismo di lusso e dare consapevolezza alla città di questa sua futura veste». Presente alla conferenza stampa anche Piero De Luca, parlamentare dem. «Salerno – specifica – si appresta a diventare uno degli hub crocieristici più avanzati e moderni in tutta Italia. Abbiamo una Stazione Marittima all’avanguardia, in pieno centro cittadino. Salerno si predispone ad accogliere centinaia di migliaia di crocieristi e in generale di milioni di turisti durante tutto l’anno e non solo nel corso dell’evento Luci d’artista, grazie ad una amministrazione che punta a valorizzare quella che è la risorsa fondamentale di Salerno, ovvero il mare che è il petrolio del Mezzogiorno soprattutto per la vocazione naturale, marittima che ha l’economia meridionale».

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