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Tra sabato e domenica torna l’ora legale, le lancette saranno spostate un’ora avanti

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Tra sabato e domenica torna l’ora legale, le lancette saranno spostate un’ora avanti. Nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 torna l’ora legale in Italia, le lancette di tutti gli orologi saranno spostate in avanti, dalle 2 alle 3.

Ciò significa che avremo giornate più lunghe, tipiche della primavera e dell’estate. L’obiettivo è quello di produrre un risparmio energetico dovuto al minore utilizzo dell’illuminazione elettrica. L’ora legale non può ovviamente aumentare le ore di luce disponibili, ma solo indurre ad un maggior sfruttamento delle ore di luce che sono solitamente “sprecate” a causa delle abitudini di orario.

Gli italiani, quindi, dormiranno un’ora in meno e dovranno abituarsi nuovamente agli orari estivi. Il cambio d’ora, infatti, comporta anche una serie di piccoli disturbi, per lo più lievi e destinati a sparire in breve tempo. Si tratta, però, di disagi reali e comuni a moltissime persone legati al sonno. Molti esperti definiscono, infatti, il cambio d’ora come un vero e proprio jet lag, una sorta di cambio di fuso, che può portare gli stessi effetti collaterali. Non bisogna preoccuparsi, dunque, se domani, al risveglio dopo il passaggio da ora solare a ora legale, si avvertirà insonnia o stanchezza. Ciascuno ha il proprio orologio biologico, legato ai cosiddetti ritmi circadiani, ed è naturale avere delle difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli introdotti dal passaggio tra ora solare e legale, ma tutto dovrebbe sparire entro qualche ora.

Soltanto alcuni Paesi hanno scelto di rinunciare al cambio dell’ora, decidendo di mantenere tutto l’anno l’ora solare o l’ora legale. In Europa per il momento non si è raggiunta una soluzione univoca sul tema: questo può causare problemi per quanto riguarda le fasce orarie simili tra un Paese e l’altro ma può essere un ostacolo anche per la filiera produttiva e logistica. L’Italia ha deciso di mantenere le due fasce orarie per l’inverno e per l’estate in virtù di consumi ridotti durante l’ora legale. In Europa ha presentato documentazione dettagliata sulla riduzione dei consumi (e quindi dei costi per famiglie e aziende) durante l’estate grazie alle maggiori ore di luce naturale a disposizione.

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