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Sorrento: San Paolo sempre più internazionale con Erasmus+

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Sorrento: San Paolo sempre più internazionale con Erasmus+. L’Istituto polispecialistico San Paolo, nella sua azione di rinnovamento per accogliere la domanda di cultura e professionalizzazione delle nuove generazioni e nell’ambito dell’opera di internazionalizzazione della scuola, continua a far partire i propri docenti grazie a Erasmus+.

Il corso di Foreign language teaching, frequentato dalle professoresse Aversa, Esposito e Russo, si sta concludendo a Praga presso l’ITC International Training Center e sta trattando le differenti metodologie dell’insegnamento delle lingue straniere. Le professoresse si stanno confrontando con colleghe di diverse nazionalità, lavorando in sinergia in workshops e partecipando ad attività pratiche ed interattive, veicolate sempre dall’uso intensivo della lingua inglese, attività sempre relative allo sviluppo delle capacità comunicative degli alunni.

L’esperienza si sta rivelando costruttiva e formativa dal punto di vista professionale ed umano, ed entusiasmante per la comparazione di tecniche e procedure di insegnamento diverse. Sono rientrate ieri, con tanta voglia di mettere in pratica le metodologie nuove acquisite, nel frattempo, altri due professori sono partiti.

Questa volta è toccato ai professori Luigi Mastellone e Francesco Trigidia che sono stati selezionati per prendere parte a un jobshadowing in Portogallo presso la scuola Agrupamento de Escolas de Briteiros, vicino Porto. Sarà un tipo di attività a livello esperienziale che comprenderà sia la fase osservativa che quella di training teaching nelle attività individuate peculiari rispetto ai bisogni formativi dell’istituto. La scuola ospitante, che si è resa disponibile ad accogliere i docenti in formazione, è affine al San Paolo nell’offerta educativa nella didattica curriculare e nel rapporto con i vari stakeholders.

I professori avranno la possibilità di rendere poi spendibili sul territorio le competenze che acquisiranno attraverso un coinvolgimento diretto delle famiglie e degli enti locali, sia per la ricaduta in termini motivazionali e professionali per gli studenti che si apriranno al mercato con competenze avanzate e sia per l’investimento di risorse economiche.

Il professor Mastellone, racconta a Lucia De Maio: “Questo è il mio primo Ka1 e mi aspetto di notare differenze nei modi e nella cultura, ma sempre nello spirito del lavoro che ci accomuna e nell’aver cura dei giovani che ci vengono affidati. In particolare in questo jobshadowing mi interessa molto capire in che modo si può migliorare per valorizzare tutti gli alunni e per avere una maggiore collaborazione con le famiglie”.

“In effetti – continua – per me la scuola è come una famiglia: se entrambe funzionano in sintonia sono le artefici delle nuove generazioni” conclude: “sono molto felice di partecipare e molto positivo verso i colleghi stranieri e il progetto Erasmus in generale”.

Il professor Trigidia racconta: “Da quest’esperienza mi aspetto di avere l’opportunità di studiare delle strategie che diano più motivazione agli studenti in prospettiva futura, oltre il semplice fine del successo scolastico. Insegnando scienze motorie, una materia che dà l’opportunità di raggiungere obiettivi trasversali in maniera più diretta e con un approccio più attraente, vorrei confrontarmi con i colleghi della mia stessa disciplina e avere conferma di questo e scoprire anche nuovi approcci”.

La dirigente Amalia Mascolo è certa che la ricaduta delle attività del progetto KA1 “Buone pratiche per una formazione esperta” Erasmus+, consentirà un immediato riscontro nell’arricchimento della professionalità dei docenti e nella progettazione di nuove iniziative di lavoro in funzione dei bisogni formativi dell’utenza.

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