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Sorrento, il sindaco Coppola: “La prossima settimana un incontro con i parroci per l’organizzazione delle processioni” segui la diretta

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Sorrento, il sindaco Coppola: “La prossima settimana un incontro con i parroci per l’organizzazione delle processioni”. Nel corso della consueta diretta settimanale, oggi, venerdì 11 marzo 2022, il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, ha informato i suoi concittadini circa tutte le attività svolte per la città nel corso della settimana.

Oggi ricorre l’anniversario della nascita di Torquato Tasso, quindi una data importante per ricordare il nostro più illustre concittadino, il Sommo Poeta nato proprio a Sorrento nel 1544. Lo abbiamo fatto questa mattina al Comune di Sorrento con tanti studenti degli istituti superiori della città, insieme a tanti studiosi e tanti accademici che hanno impreziosito la mattinata”, ha detto il primo cittadino.

Per quanto riguarda la situazione Covid: “Siamo scesi questa settimana sotto i cento contagi. Questa è senz’altro una bella notizia. Negli ultimissimi giorni si sta registrando un lieve incremento su base regionale e nazionale, che ovviamente si ripercuote anche sui nostri dati, ma la situazione non è preoccupante. A preoccuparci è un’altra situazione: quella del conflitto in essere in Ucraina. Quello per noi è molto preoccupante, non solo per le ripercussioni di natura economica, ma a livello umano è veramente difficile accettare le immagini che siamo costretti a vedere. Pertanto è necessaria la mia e la nostra solidarietà alla comunità ucraina abbastanza numerosa che esiste sul nostro territorio. Solidarietà ed affetto nella speranza che tutto possa risolversi nel più breve tempo possibile. Dicevo, 95 contagiati, stiamo comunque mantenendo il servizio dei tamponi per i ragazzi delle scuole della città. Da questa settimana allenteremo un po’ la presa: tre giorni a settimana presso la tensostruttura del plesso Torquato Tasso, ma la situazione sembra abbastanza gestibile da qui ai prossimi mesi”.

“Buone notizie quelle che vi ho dato la settimana scorsa riguardanti via Fontanelle. Sappiamo benissimo che è ricorso l’ottavo anniversario della frana di via Fontanelle, un episodio che ha tagliato fuori dalla viabilità cittadina un vasto nucleo di famiglie. Purtroppo non si era ancora trovata una soluzione, ma abbiamo fatto un grandissimo passo avanti facendoci finanziare il progetto dal CIPESS nell’ambito dell’ultima riunione tenutasi circa dieci giorni fa a Roma. Grazie alla nostra capacità di farci valere anche in ambito extra comunale è stato approvato e finanziato questo progetto, il cui finanziamento sarà ufficiale con la pubblicazione in Gazzetta che dovrà accadere di qui a breve. Ovviamente da qui alla realizzazione dell’opera ci sono diversi passaggi da fare. Ad oggi abbiamo un progetto definitivo, dobbiamo arrivare ad un progetto esecutivo, per poi essere cantierato e l’opera potrà essere realizzata. È un’opera importante perché non vogliamo lasciare nessuno indietro, come tante volte abbiamo detto. Cinque milioni di euro sono un impegno enorme e probabilmente sarebbe stato complicato realizzare l’opera con le risorse comunali. Cinque milioni per dotare di una strada poche abitazioni e famiglie, ma non è il numero a dare l’importanza all’opera. È una questione di civiltà. Ringraziamo anche il ministro per il Sud Mara Carfagna per la sensibilità che ha avuto verso il nostro territorio”.

Per quanto riguarda, invece, il capitolo processioni pasquali: “Uno dei capitoli più sentiti. Difficile addentrarsi da parte mia in discussioni che possono entrare nel merito di competenze che non sono del sindaco, ma facendomi portavoce delle pressante istanze della popolazione, legatissima ai riti pasquali, mi sono permesso di scrivere al presidente della Conferenza Episcopale Campana, Antonio Di Donna. L’ho fatto nelle scorse settimane, credo lo abbiano fatto anche altre autorità. Sono contento di aver partecipato alla formazione di una decisione favorevole in questo senso. Si va verso un ritorno alla normalità, il 31 marzo cessa lo stato di emergenza e anche questi elementi avranno determinato la Conferenza Episcopale Campana ad assumere un atteggiamento permissivo. Io ieri mi sono visto con i sindaci per discutere di alcune misure ipotizzabili per garantire comunque una sicurezza sanitaria adeguata in occasione dello svolgimento delle funzioni pasquali, lunedì mi incontrerò con i parroci insieme ad altre autorità per cercare di contemperare lo svolgimento dei riti pasquali ad un mantenimento dei livelli di sicurezza sanitaria adeguata. Non è semplice ma era dovuto da parte mia farmi portavoce dei sentimenti condivisi da praticamente la totalità della popolazione. Sono riti che rappresentano parte importante della storia del nostro territorio e ci sono tanti sorrentini che vivono fuori che tornano puntualmente ogni anno per prendere parte alle processioni. Fortunatamente le nostre istanze hanno trovato un degno accoglimento. Dispiace leggere un rammarico per il mancato svolgimento della processione di Sant’Antonino. Qualcuno si chiede perché Sant’Antonino no e le processioni pasquali si. Semplicemente perché il 31 marzo cessa a livello nazionale lo stato di emergenza e quindi vi è questa differenza che, ipotizzo, ha determinato questa decisione che purtroppo a Sant’Antonino non è stata possibile. Quindi prendiamoci il buono che abbiamo senza cercare di rammaricarci. Speriamo che la situazione continui a migliorare e non succedano accadimenti che possano determinare una revisione di questa decisione. Per il momento la situazione Covid è sotto controllo, è in miglioramento, ma non bisogna abbassare la guardia altrimenti torna tutto in discussione. La settimana prossima mi incontrerò con i parroci e cercheremo di collaborare insieme per favorire un ritorno alla normalità”.

“In settimana sono stato a Roma, in Piazza Montecitorio, a discutere con tanti altri colleghi sindaci di località costiere del riconoscimento di uno status speciale. È notorio il fatto che noi disponiamo di risorse economiche parametrate sulla base della popolazione residente. È altrettanto noto che siamo chiamati ad offrire servizi in alta stagione di una platea molto più vasta di persone, e pertanto, faccio l’esempio dei vigili, dei manutentori, dei giardinieri, se ne abbiamo dieci di inverno sono insufficienti in estate. Quindi si chiede non risorse economiche ma di utilizzare le risorse a disposizione in deroga agli attuali limiti imposti dalla legge. Non posso usare la tassa di soggiorno per assumere degli operatori ecologici, dei vigili urbani o dei lavoratori stagionali. La posso utilizzare per altre funzioni, che la legge tassativamente prevede. Quindi questa è la richiesta che stiamo cercando di portare avanti, anche se non è semplice, ma stiamo portando avanti questo progetto perché amministrare paesi come i nostri è una sfida quasi impossibile. Città come la nostra, che ha 16 mila abitanti e raggiungeva, in epoca pre Covid, 3 milioni di presenze l’anno, ovviamente implica una certa difficoltà di mantenere uno standard di servizi adeguati anche per i nostri cittadini. Se quadruplicano le presenze e noi abbiamo a disposizione gli stessi mezzi che abbiamo in inverno, è ovvio che a farne le spese sono i nostri cittadini, sorrentini e delle altre località costiere”.

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