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Sorrento, Antonino De Angelis “NOSTALGIA E CINISMO NON FANNO BENE AI VALORI CULTURALI DEL TERRITORIO”

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    NOSTALGIA E CINISMO NON FANNO BENE AI VALORI CULTURALI DEL TERRITORIO

    Provate a pubblicare (si dice “postare”) una vecchia foto dei tempi andati, un bel panorama animato da vecchi popolani, magari scalzi; vedrete che davanti a quell’immagine tutti rimpiangono la bellezza di quei luoghi e di quegli anni, di quegli ambienti e di quei volti. Molti trasognano e rimpiangono quei tempi, quando la penisola sorrentina “era un incanto”. Non si contano i commenti tipo: “che abbiamo perduto!”. “Se quei tempi potessero tornare!” e via con altre poetiche e sconsolate esternazione.
    Una foto del genere raccoglie centinaia di “like” di persone sensibili e innamorate della loro terra.

    Poi provate a postare (io l’ho fatto) una proposta per salvare quel poco che di quelle bellezze è rimasto; provate ad accennare alla necessità di tutelare con una norma appena restrittiva quei beni residui e allora ecco i “ma” e i “però”; tutta quella sensibilità scompare d’incanto appena qualcuno consiglia di salvaguardare seriamente qualcosa che di quell’ambiente è sopravvissuto.
    Vi diranno che sono prioritarie le necessità dei tempi moderni, che non si può fermare lo sviluppo e nello stesso tempo si pretende che l’innovazione dovrà essere fatta senza derogare alla salvaguardia delle bellezze paesistiche e territoriali. Un luogo comune consolatorio e ingannevole che ritroviamo da quaranta anni a questa parte in testa ad ogni progetto (approvato) il quale, una volta realizzato, ci rivela la cancellazione di una porzione di quelle bellezze (residue) e un peggioramento della qualità della vita
    Un post di questo tenore non raccoglie che pochi “like” e solo qualche commento per lo più di dissenso.
    Ecco, la contraddizione che ho riscontrato fra l’entusiasmo nostalgico e l’indifferenza utilitaristica, mi ha convinto che per la penisola sorrentina c’è poco da fare, il suo patrimonio ambientale e con esso la vivibilità sono destinati a peggiorare ed esaurirsi sotto la spinta di una malintesa modernizzazione, fino a scomparire proprio perché siamo allo stesso tempo sensibili al passato (che non c’è più) e cinici verso il presente che ci apprestiamo a consumare. Questo, forse, si chiama ipocrisia.
    Un post di Antonino De Angelis con una foto del suo archivio della Piana della Penisola Sorrentina, fra Sant’Agnello e Piano di Sorrento, che merita di essere ripreso.

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