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SETTIMANA SANTA 2022. PROCESSIONI

Per i cittadini della penisola sorrentina la Pasqua è racchiusa e conclusa nei giorni di giovedi e venerdi santo. Lo dice molto bene nel comunicato Don Carmine Giudici, usando una espressione di Turoldo! Questo è il motivo di tanto accanimento, che sfocia in una sofferenza mentale e spirituale. Stasera le Confraternite tutte della Penisola si riuniranno per un ennesimo incontro alla luce  delle indicazioni appena pervenute dai Vescovi della Campania.

Abbiamo incontrato Salvatore Russo, della Confraternita dell’Annunziata di Sorrento, ex priore , ora coadiutore di Massimo Fiorentino, annunciandogli il comunicato dei Vescovi, che lascia intendere che si potranno fare le processioni, e lui ci ha rassicurato che è già iniziato il lavoro di approntamento di tutta la macchina organizzativa legata alla processione.

In questi giorni comprensibilmente si animano la discussione e il confronto sui riti della Settimana santa, particolarmente le processioni del Giovedì e Venerdì santo, alla luce della evoluzione dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19.

E’ un confronto che da tempo vede coinvolti anche i sacerdoti delle parrocchie di Sorrento, i priori delle Confraternite e la Curia diocesana, tutti unanimemente convinti che una possibile e auspicabile conclusione di questa fase di emergenza possa consentire alle nostre comunità di poter riprendere il cammino ordinario liturgico pastorale anche con la possibilità di celebrare la Pasqua in tutte le sue forme che la Tradizione consegna alla nostra religiosità e soprattutto alla nostra vita cristiana.

La nostra comunità parrocchiale è particolarmente interessata alla questione; in essa palpita da secoli la ricchissima e preziosa storia di tre sodalizi confraternali, peraltro promotori delle processioni che si svolgono a Sorrento tra il Giovedì e il Venerdì santo. Insieme ai priori avremo un altro momento di confronto proprio in questa giornata con l’ufficio Confraternite della nostra Diocesi. Intanto oggi la Conferenza episcopale dei Vescovi della Campania ha emanato il seguente comunicato:

Comunicato dei Vescovi della Campania

“ Il 31 marzo 2022, come già preannunciato dalle autorità civili, terminerà lo stato di emergenza imposto dalla pandemia da covid-19.

Tutti abbiamo avvertito la mancanza delle ordinarie relazioni pastorali legate alla vita liturgica ed anche alle espressioni della pietà popolare.

Se pure con prudenza, ora incamminiamoci sui percorsi interrotti, con rinnovato entusiasmo e con alcune raccomandazioni.

Nel riprendere, dopo il 31 marzo, le consuete espressioni di pietà popolare, rimane l’obbligo previsto delle necessarie autorizzazioni di pubblica sicurezza e di tutela sanitaria da parte delle autorità civili.

Per non vanificare il tempo di prova che abbiamo attraversato è opportuno vivere le espressioni della pietà popolare, in ottemperanza alle indicazioni offerte dai vescovi della Campania in questi anni.

Il tempo che viviamo con le nuove povertà e le emergenze umanitarie ci chiama a riscoprire il valore della sobrietà ed esige segni concreti di solidarietà.  Centro Giovanni Paolo II Mugnano del Cardinale (NA) 7 marzo 2022″

Queste le indicazioni dei Pastori della nostra regione che come sempre non hanno bisogno di essere sollecitate da pressioni o da appelli particolari se non da quelle che sono le attese delle nostre comunità, della nostra gente, di tante donne e uomini che quotidianamente vivono la propria fede con la semplicità di pellegrini sempre in “processione”, sempre in cammino…verso Gerusalemme.

E’ lo stesso cammino nel quale in questa Quaresima sofferta vorremmo coinvolgere tanti altri, fatto di ascolto, di preghiera, di attenzione premurosa a quelli che soffrono – in particolare in questo momento i nostri fratelli e le nostre sorelle del popolo Ucraino e di tutti i popoli che subiscono impotenti la violenza delle guerre – perchè la nostra stessa fede sia sempre una testimonianza credibile di amore e di compagnia degli uomini e delle donne di questo tempo.

Avendo cura di riconoscere, soprattutto in questa “epoca di cambiamenti”, alcune urgenze che in nessun modo possono essere trascurate, nemmeno in nome delle nostre tradizioni.

Il Signore ci dia Pace! E mettiamoci in cammino…

Il parroco e i priori delle Arciconfraternite

della Parrocchia della Cattedrale di Sorrento

“ No, credere a Pasqua non e’

giusta fede:

troppo bello sei a Pasqua!

Fede vera

e’ al Venerdi’ Santo

quando Tu non c’eri

lassu’.

Quando non una eco

risponde

al suo grido

e a stento il Nulla

da’ forma

alla Tua assenza.”

(Davide M. Turoldo)

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