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Scendono le bollette di gas e luce, ma i prezzi sono sempre molto alti e tante famiglie non riescono a pagare.

Finalmente uno stop al rialzo con un calo del 10% . Una inversione di tendenza che si registrerà nel secondo trimestre del 2022 ma che tuttavia mantiene le tariffe più alte del normale. Un calo ancora non così elevato da pensare di poter recuperare i maggiori costi degli scorsi mesi, ma un primo segnale che potrebbe dare inizio a un nuovo trend. Intanto a febbraio quasi un cliente su sei fatica a onorare il contratto di fornitura, con un incremento medio dei distacchi per morosità di oltre il 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

Dopo mesi di inauditi rialzi il costo delle bollette torna a scendere  nel secondo trimestre del 2022. Un calo tuttavia irrisorio se si pensa all’impennata record avutosi di recente che continua a mettere in difficoltà famiglie e imprese. Secondo l’ultimo aggiornamento pubblicato da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti, da aprile scende il prezzo del gas del 10% e dell’energia elettrica del 10,2% per una famiglia tipo nel mercato tutelato. Un calo ancora non così elevato da pensare di poter recuperare i maggiori costi degli scorsi mesi, ma un primo segnale che potrebbe dare inizio a un nuovo trend. Al momento la spesa media per famiglia si attesta a 948 euro l’anno per la luce e a 1.652 euro per il gas. Il -10,2% della luce è dovuto principalmente alla diminuzione dei costi di acquisto dell’energia elettrica, a cui si sommano anche per il II trimestre 2022 le misure del Governo di azzeramento degli oneri generali per 3 miliardi di euro. Mentre il -10% del gas è dato sia da una lieve flessione per l’approvvigionamento gas, ma soprattutto da una riduzione degli oneri di sistema (-8,8%) legato alla riduzione della componente UG2 relativa alla compensazione dei costi di commercializzazione della vendita al dettaglio e dalla riduzione dell’Iva da parte del Governo anche per questo trimestre per 35 milioni di famiglie e microimprese. Intanto, come per gli ultimi sei mesi anche il prossimo trimestre vede un rafforzamento dei bonus elettrico e gas, per minimizzare gli incrementi della spesa per la fornitura delle famiglie in difficoltà con gli ulteriori 400 milioni di euro stanziati dal Governo. Mentre dal 1° aprile a tutto il 2022 si allarga la platea dei soggetti aventi diritto ai bonus sociali, aumentando la soglia del valore Isee al di sotto della quale si ha diritto automatico ai bonus a 12.000 euro.  Secondo una indagine “Arte”, l’associazione che raggruppa i reseller e i trader di energia italiani, e pubblicata dal Sole 24 Ore, quasi un cliente su sei fatica a onorare il contratto di fornitura, con un incremento medio dei distacchi per morosità che è stato, sempre a febbraio, di oltre il 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tali dati, evidenzia l’indagine Arte, sarebbero da ricondurre ai picchi del mese di dicembre. Come è noto a marzo il prezzo dell’energia ha subìto ulteriori incrementi e le conseguenze di tale impennata si registrerà fra due mesi. Il problema di questo settore è che il consumatore non riesce ad avere una percezione immediata dell’aumento dei prezzi, come avviene per esempio con la pompa di benzina. Nonostante le rateizzazioni sono una modalità prevista dal Dl Energia, si registrano debiti da 7-800 euro in media per gli utenti domestici, che salgono a  5mila euro per le partite iva e le piccole imprese. I piccoli fornitori italiani stanno cercando di tamponare il fenomeno adottando, dove possibile, meccanismi per favorire il rientro dei pagamenti. A oggi sono stati attivati 41.237 piani di rateizzazione, di cui 24.597 riconducibili a utenti domestici. Intanto nessuno sta dicendo ai consumatori che a marzo le bollette sono aumentate del 10% rispetto a dicembre, in pochi ne hanno la consapevolezza e le conseguenze rischiano di essere devastanti. – 31 marzo 2022 – salvatorecaccaviello

 

 

Fonte: Money.it – HuffPost

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