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Russi a Positano, Amalfi , Ravello danno ragione a Putin, intanto miliardari annullano matrimoni e vanno a Dubai

Russi a Positano, Amalfi , Ravello danno ragione a Putin, intanto miliardari annullano matrimoni e vanno a Dubai. La guerra in Ucraina della Russia? “Ha ragione Putin, la ha provocata la Nato e nessuno ha visto quel che è successo nel Donbass..”, a dirlo non sono gli ucraini in Costiera amalfitana, ma gli stessi russi che vivono qui , quindi non vivono nella censura di Mosca, visto che qui c’è anche una sovraesposizione dei media “Vi sono molte fake news e ci si dimentica da dove è partita questa guerra…” . Ovviamente insostenibile quello che sta succedendo ora, ma sono sicuri che finirà presto e non si estenderà “Finirà presto … come ha detto Putin per il 9 maggio”. Insomma, in pratica Putin otterrà Donbass, Crimea e lo sbocco a mare , la neutralità dell’Ucraina , indebolita e a pezzi per la guerra, che non dovrà passare con la Nato e l’ Europa, queste sono le convinzioni , ci sembra giusto sentire tutte le voci e non solo il manistream , siamo stati anche per la condanna per l’aumento delle spese militari dell’Italia e di Draghi, ovviamente su una cosa non transigiamo .. ora basta..

Il turismo russo non verrà in Costiera amalfitana, ma anche Sorrento e Capri, un turismo che spendeva moltissimo, anche per i matrimoni “Purtroppo molti ne sono stati annullati, non solo dei russi , ma anche degli ucraini”, ci conferma Stinga a Positano

Americani e Israeliani comunque vengono e sono tanti, non hanno paura, quindi un segno che in effetti potrebbe davvero finire momentaneamente tutto per il 9 maggio , ritengono l’Italia sicura , ma il turismo russo oramai se ne è andato a Dubai e vi sarà per diversi anni visto tutto quello che è successo . Che il turismo russo era in grande crescita lo si può evidenziare anche dai dati risalenti al 2019 prima della pandemia da Covid

I dati sono molto positivi per quanto riguarda l’aumento della popolarità del brand Italia da parte dei russi, dato che è una delle mete più apprezzate da questi viaggiatori da sempre. I russi sono notoriamente amanti dell’Italia, tendono a tornarci più volte nel corso degli anni e sono in cerca di shopping principalmente legato al fashion, lusso e di esperienze esclusive come ad esempio l’apertura della Cappella Sistina in privato, o come l’accesso esclusivo di simili attrattive culturali e artistiche. I viaggiatori russi sono i secondi – dopo i cinesi -che spendono di più in acquisti nel nostro Paese con uno scontrino medio che varia dagli 800 ai 1000 euro, fino ad arrivare a cifre maggiori in eventi particolari (Dati Tax Free Shopping) , ma c’è che spende decine o centinaia di migliaia di euro al giorno – ha detto Gargiullo – Molte le opportunità anche per il settore hospitality: la fascia di viaggiatori d’affari e professionisti sceglie per il 58% hotel a 4 e 5 stelle e categoria lusso. Le famiglie con bambini scelgono invece alberghi 4 e 5 stelle nel 40% dei casi, e scelgono hotel a 3 stelle nel 45% dei casi secondo il rapporto congiunto ambasciate-consolati ENIT 2017. Un recente rapporto di Hotel Mag segnala che la propensione dei viaggiatori dalla Russia a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi, il 45% dei quali si orienta sull’extralusso. È fondamentale quindi condurli e accoglierli nel giusto modo presso la propria attività commerciale, la propria struttura turistica, o la propria azienda con un sito ad hoc in russo, e attività di marketing digitale attraverso il motore di ricerca russo Yandex e i social network russi, fra i quali VK. Loro parlano poco inglese e comunque preferiscono trovare informazioni nella loro lingua madre. E’ fondamentale lo sviluppo digitale delle aziende, come dei singoli store per condurre gli acquirenti direttamente nell’attività commerciale, come anche all’interno dell’azienda produttrice dove amano direttamente acquistare ad esempio design e arredo lussuoso made in Italy”.
Anche i dati ENIT dal MITT di Mosca confermano il trend: “I viaggi all’estero dei turisti russi, big spender e amanti dello shopping e del lusso, sono cresciuti del 33,7%, e di ben il +67% quelli verso l’Italia che raggiunge il podio al terzo posto dopo Turchia e Thailandia con 804 mila viaggi (+19% sul 2017), superando i 780 mila della Spagna. La propensione a spendere fa scegliere esercizi alberghieri nell’80,6% dei casi e non si accontentano: il 45% si orienta sull’extra lusso”, conclude Gargiullo.

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