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Rubato il tesoro di San Nicola, choc a Bari

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    Rubato il tesoro di San Nicola, choc a Bari Il ladro è entrato di soppiatto nella notte, intorno alle 4, e dietro di sé ha lasciato sgomento, rabbia e indignazione. Il furto, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, nella Basilica di San Nicola a Bari non può essere definito solo un semplice reato predatorio, ma un’offesa a tutta la città e ai fedeli del santo di Myra, dato che ad essere colpita non è stata solo la chiesa, ma proprio la statua del santo: portati via l’anello e le offerte.
    Tra le 3 alle 5.30 del mattino, l’ignoto visitatore è riuscito ad entrare nella basilica. Dovrebbe aver sfruttato una fessura ricavata in una grata, che si trova vicino alla torre campanaria. Da lì, il ladro sarebbe penetrato all’interno della chiesa dopo aver sfondato la porta d’ingresso in largo Abate Elia. Una volta dentro, avrebbe aperto la teca in cui è custodita la statua di San Nicola e si sarebbe avventato sulle cassette delle offerte, rompendole per portare via tutto il contenuto. Inoltre, non contento di quanto trovato, avrebbe deciso di portare via quel che poteva, nello specifico l’anello in oro con alcune pietre che si trovava sulla mano destra della statua, l’evangeliario con le tre sfere presente sulla mano sinistra di San Nicola e un medaglione, con all’interno una fiala della sacra manna. Non è stata, fortunatamente, sottratta la croce pettorale, dono dell’arcivescovo Mariano Magrassi, di venerabile memoria. Così come entrato, sembrerebbe essersene andato. Anche se ci sono dubbi in merito, in quanto uscire dallo stesso pertugio da cui sarebbe entrato con addosso la refurtiva sarebbe stato complesso.

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