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Ricorsi storici? Salvatore Trapani consigliere comunale nel 1924 a Sorrento su guerra in Etiopia “Far precedere l’azione diplomatica alla bellica”

Anche cento anni fa c'era chi condannava l'intervento militare rispetto a quello diplomatico

RICORSI STORICI? Questo è il bel post di Antonino De Angelis, uomo di cultura della Penisola Sorrentina, parla del caso di un consigliere di Sorrento ( se non ricordiamo male c’era il Comune unico,ndr) , come abbiamo scritto su Positanonews “L’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”, così recita l’articolo 11 della Costituzione, invece sembra che abbiamo dimenticato tutto dopo pochi giorni di guerra della Russia contro l’Ucraina, alla quale va la nostra solidarietà, ma non potrebbe andare l’invio di armi, come invece è stato fatto in maniera sconsiderata e sciagurata , ma anche, secondo noi incostituzionale, oltre che autolesionista dal Governo Draghi. Però più che ancora la Costituzione si fa appello al buon senso, cosa che aveva qualcuno in Penisola sorrentina come ci ricorda De Angelis

Quest’uomo si chiamava Salvatore Trapani, un pasticciere di Sant’Agnello, consigliere comunale della sinistra nel 1924. Nel 1936 a proposito della guerra in Etiopia Don Salvatore aveva obbiettato che “il Capo del Governo aveva il torto di non aver fatto precedere l’azione diplomatica all’azione bellica”. Queste parole gli valsero il deferimento alla commissione disciplinare col conseguente provvedimento della ammonizione, anticamera del confino.

Trapani contro la guerra 1924

In quegli anno in Italia c’era la dittatura.
Oggi quando nel nostro Paese, grazie ai sacrifici degli italiani, la costituzione garantisce la libertà di pensiero e di espressione, se qualcuno cerca di capire semmai nella situazione politica di questi giorni vi sia qualche responsabilità dell’occidente ecco che costoro sono etichettati come “amici del nemico” e per questo vergognarsi. La cosa non mi piace. Un brutto segnale

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