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Positanonews TG su guerra Ucraina, Zelensky al Parlamento “Mariupol come Genova ora distrutta” Putin “Se Russia minacciata useremo atomiche” segui la diretta

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Positanonews TG su guerra Ucraina, Zelensky al Parlamento “Mariupol come Genova ora distrutta” Putin “Se Russia minacciata useremo atomiche” Sono questi i temi dominanti, ma si è parlato anche di turismo con Gaetano Cappiello, in redazione Gigione Maresca, Maurizio Vitiello e Pino Cotarelli. In regia Michele Cinque

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Nel ventisettesimo giorno di guerra continuano i bombardamenti russi.

“Stiamo vedendo dei contrattacchi delle forze dell’Ucraina contro Mosca”.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn sottolineando che ci sono dei “segnali” di questi contrattacchi da parte di Kiev. “I russi sono in difficoltà”, ha ribadito il portavoce della Difesa.

Ed è sempre alta tensione tra Russia e Stati Uniti. Mentre il Cremlino fa sapere che ‘l’operazione militare in Ucraina procede come previsto’, precisa anche che la Russia utilizzerà armi nucleari solo se la sua stessa esistenza fosse minacciata. Lo ha affermato Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, citato dalla Tass. E alla vigilia del viaggiop in Europa il presidente americano Biden fa sapere che annuncerà misure per ridurre la dipendenza dalle fonte energetiche russe. “Domani andrò in Europa per incontrare i nostri alleati e partner esattamente un mese dopo che Putin ha lanciato la sua brutale guerra in Ucraina”. Lo ha scritto su Twitter il presidente americano Joe Biden. “In questo viaggio chiariremo che l’Occidente è unito nella difesa della democrazia. Putin pensava che ci avrebbe diviso, ma non siamo mai stati così forti nella nostra storia recente. Siamo con l’Ucraina e continueremo a garantire che Putin paghi un pesante prezzo economico per le sue azioni”, ha sottolineato il presidente americano. E intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stato invitato a parlare in videoconferenza al vertice della Nato in programma giovedì.

Posizioni distanti ma la diplomazia non si arrende. Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un nuovo colloquio telefonico con quello francese Emmanuel Macron con il quale ha discusso l’andamento dei negoziati russo-ucraini. Lo riferisce il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.

LE OPERAZIONI MILITARI – Dieci ospedali ucraini sono stati completamente distrutti dai bombardamenti. Lo ha detto il ministro della salute ucraino Viktor Lyashko parlando alla televisione nazionale, citato da The Guardian. “Il nemico ha già bombardato 139 ospedali, le cure mediche non possono più essere fornite lì e queste strutture vanno ricostruite da zero. Questa sarà una nuova costruzione, che spero inizi il prima possibile”, ha detto Lyashko. Altri ospedali non hanno potuto essere approvvigionati di medicine e altre forniture a causa dei combattimenti nelle vicinanze, ha aggiunto. Almeno una persona è stata uccisa nell’attacco di un drone russo contro un istituto scientifico a Kiev. Il fumo si è alzato da un edificio bianco di sette piani dell’Istituto per i materiali superduri a nord-ovest di Kiev, parte dell’Accademia Nazionale delle Scienze dell’Ucraina. Un funzionario dell’intelligence del ministero della Difesa ha detto che tre persone erano morte, ma non c’è stata altra conferma del bilancio. “Nel raid le forze armate russe hanno usato i droni Orlan, uno dei quali ha sganciato una bomba, in seguito alla quale i locali hanno preso fuoco”, ha detto all’AFP il funzionario.Scattano le sirene antiaereo ad Odessa al termine di una mattinata carica di tensione per la città sul Mar Nero. La contraerea ucraina questa mattina ha abbattuto un missile russo. E’ quanto hanno affermato fonti militari, secondo quanto si legge nel canale telegram Odessa Info. Nella tarda mattinata la contraerea ucraina è stata più volte attivata sparando verso il Mar Nero. Diversi sono stati colpi uditi a ridosso del porto di Odessa.Distrutto da un incendio causato dai bombardamenti russi il magazzino dello stabilimento farmaceutico di Farmak vicino a Makarov, nella regione di Kiev. Lo ha annunciato un membro del consiglio di sorveglianza della società farmaceutica Petro Chernyshov su Facebook citato da Ukrinform. “Per quanto ne sappiamo, c’è stata una battaglia di carri armati in quest’area. E il nostro magazzino è completamente bruciato: l’azienda ha subito perdite ingenti”, ha detto. Adesso, secondo Chernyshov, Farmak sta lavorando a una ripresa ma “è difficile, perché tutte le materie prime e l’imballaggio erano nel magazzino”, ha aggiunto. L’azienda Farmak dal 24 febbraio non ha più spedito medicinali in Russia e Bielorussia e ha condannato apertamente non solo l’invasione militare della Federazione Russa in Ucraina, ma anche “i crimini contro l’umanità e il terrorismo”. Riferisce l’Agenzia Unian. L’ufficio di rappresentanza di Farmak in Russia è stato chiuso nel 2014: “Quindi non creiamo lavoro lì, non paghiamo tasse, affitto, bollette. Il 24 febbraio di quest’anno – il primo giorno dell’aggressione armata contro l’Ucraina – Farmak ha messo a disposizione i farmaci disponibili per il Ministero della Salute, delle Forze armate, del Ministero della Difesa e degli ospedali ucraini”, ha affermato l’azienda. “E ora stiamo facendo ogni sforzo per produrre e fornire agli ucraini medicinali vitali. Nei primi giorni di guerra, i magazzini di Farmak, dove venivano immagazzinati medicinali pronti, materie prime per farmaci e imballaggi primari sono stati rasi al suolo dagli occupanti”.

Secondo lo Stato maggiore ucraino, le forze armate di Kiev hanno riconquistato l’insediamento urbano di Makariv, 60 chilometri a ovest della capitale. Kiev afferma che “le forze di occupazione russe hanno scorte di munizioni e cibo per non più di tre giorni”. Stessa situazione per il carburante.

A Severodonetsk, nella regione di Lugansk, i russi hanno fatto fuoco su persone in coda in un supermercato, provocando morti e feriti. Lo ha denunciato su Facebook il capo dell’amministrazione militare regionale Serhiy Haidai, come riporta Ukrinform.

ZELENSKY ALLA CAMERA – Un’ovazione ha accolto e salutato l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle Camere riunite. Un discorso durato 12 minuti, cui è seguita la replica del presidente del Consiglio Mario Draghi. “Mariupol, che aveva mezzo milione di abitanti, è come Genova, immaginate Genova completamente bruciata”, ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha ricordato il numero dei bambini uccisi, bilancio drammatico passato da 79 a 117 in una settimana, riporta Zelensky. “La resistenza” di “tutti i luoghi in cui si abbatte la ferocia del presidente Putin è eroica”, ha detto il premier Mario Draghi in occasione del videoincontro alla Camera con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Oggi l’Ucraina non difende solo se stessa ma la nostra pace, libertà e sicurezza”, ha detto il premier Mario Draghi. “L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea”, afferma Draghi.

IL PAPA CHIAMA ZELENSKY, L’INVITO IN UCRAINA – Papa Francesco ha chiamato al telefono Zelensky, che nel corso della conversazione lo ha invitato in Ucraina. Lo riferisce in un tweet l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andryi Yurash. Zelensky ha “raccontato a Sua Santità la difficile situazione umanitaria e il blocco dei corridoi di soccorso da parte delle truppe russe”, spiega lui stesso sul suo account Twitter. “Il ruolo di mediazione della Santa Sede nel porre fine alla sofferenza umana sarebbe accolto con favore”, aggiunge Zelensky, che ha anche “ringraziato per le preghiere per l’Ucraina e la pace”.

OLTRE 900 CIVILI UCCISI – Un’aggressione che secondo i dati Onu ha già causato almeno 925 morti tra la popolazione civile. Una cifra che sarà presto rivista al rialzo, secondo l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani (Unhchr).

I NEGOZIATI – Zelensky è tornato a proporre un incontro con Putin, dicendosi disposto a discutere dello statuto delle repubbliche russofone ucraine e della Crimea. Ma per questo, ha spiegato, è necessario un cessate il fuoco: “Una volta che quell’ostacolo sarà rimosso, parliamo”. Il governo russo ha consegnato una nota di protesta all’ambasciatore americano a Mosca dopo gli “inaccettabili” commenti di Biden su Putin, che ha definito un “dittatore
assassino e un criminale di guerra”. Le relazioni con gli Usa sono “sull’orlo di una rottura”, avverte la Russia.

Scontro Usa-Russia. Mosca: ‘Siamo vicini alla rottura’

L’INCUBO ARMI CHIMICHE, SCONTRO USA-RUSSIA – Si riaffaccia anche la paura delle armi chimiche e biologiche: le accuse russe che Kiev abbia tali armamenti “sono false” e un “chiaro segnale” che Vladimir Putin “starebbe valutando di usarli entrambi” nella guerra, ha affermato il presidente americano Joe Biden. Il suo omologo russo sarebbe infatti “con le spalle al muro” e “sta preparando nuove operazioni sotto falsa bandiera”, secondo il leader Usa. Mosca nega e replica che le accuse sono “insinuazioni malintenzionate”, secondo le parole del viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov che, riporta l’agenzia Interfax, aggiunge: “Noi non abbiamo simili armi”.

I MISSILI IPERSONICI – Biden ha poi confermato che la Russia ha utilizzato anche missili ipersonici nei bombardamenti in Ucraina. Ma “con le stesse testate impiegate sugli altri missili non fanno molta differenza, tranne che per il fatto che è quasi impossibile intercettarli”, ha sottolineato il presidente americano.

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