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Positano-Sorrento: paura per il turismo da Stati Uniti

Il Corriere della Sera ha sviscerato una problematica più volte affrontata da Positanonews da alcune settimane a questa parte: la crisi del turismo. Stavolta la causa non è la pandemia o le dovute restrizioni, ma la paura del conflitto tra Russia e Ucraina. E’ proprio questa che ha portato i vacanzieri – soprattutto americani – a disdire molte delle prenotazioni effettuate per un soggiorno in Campania. Segnali contrastanti si percepiscono soprattutto in Costiera amalfitana, meta di un turismo internazionale ancora più esclusivo. Quando sono iniziate le operazioni militari — rivela Vito Cinque, patron dell’Hotel San Pietro Positano, a Corriere.it — abbiamo registrato un calo importante del flusso delle prenotazioni dai paesi extraeuropei, diciamo orientativamente nell’ordine del 60-70 per cento. Il Corriere ha intervistato anche Gino Acampora, noto albergatore e titolare di agenzia viaggi a Sorrento, che ha detto: Gli americani percepiscono l’Italia o la Francia come membri degli Stati uniti d’Europa. Quindi quando sentono che c’è la guerra in Europa non fanno tante distinzioni. In realtà fino a questo momento le cancellazioni sono state poche. Ma da quando è precipitata la situazione assistiamo a un significativo rallentamento delle prenotazioni.

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