Quantcast

Pontecagnano Faiano, riapre il salone di Anna

Più informazioni su

Pontecagnano Faiano, riapre il salone di Anna. Diciannove giorni dopo la tragedia, il Salone di parrucchieri in via Tevere di Pontecagnano Faiano, all’interno del quale, il primo marzo scorso, la collaboratrice Anna Borsa , 30 anni, fu uccisa con un colpo di pistola dal suo ex, il 42enne Alfredo Erra . Un primo timido segnale di normalità per i residenti ed i commercianti di via Tevere. «Riapriamo, ma tenendo sempre vivo e forte il ricordo della nostra cara Anna – dice il titolare Salvatore Sica – . A distanza di giorni, viviamo ancora un dolore immenso. Ho difficoltà a parlarne. Quei terribili momenti sono vivi nella mia mente . Cerchiamo di tornare, a piccoli passi, alla vita di tutti i giorni e credo che Anna avrebbe voluto così». La voce intrisa di dolore. Difficile lasciarsi alle spalle quei terribili istanti. Immagini che ritornano nella mente di Salvatore. «Abbiamo pensato di effettuare dei piccoli cambiamenti nella disposizione del negozio, sperando che possa restituirci una parvenza di normalità. Cercheremo di accogliere la clientela nel migliore dei modi, ma andremo avanti con il nostro impegno e la vicinanza verso la famiglia di Anna alla quale siamo profondamente legati». La saracinesca del negozio di parrucchiere torna a rialzarsi.

Dopo la morte di Anna, la serranda abbassata è stata riempita di fiori, candele e messaggi di tantissime persone. Poi disegni in cui i bambini hanno ritratto, a loro modo, la 30enne di Pontecagnano. Un quartiere ed una città intera racchiusi in quelle tante manifestazioni di affetto e vicinanza verso la famiglia Borsa. Una comunità che non ha intenzione di dimenticare. In particolare, la categoria dei commercianti alla quale Vincenzo Borsa , il fratello di Anna, appartiene, in quanto titolare di un negozio di abbigliamento. La morte di Anna ha rafforzato nella comunità il sentimento di rifiuto verso gli atti di violenza nei confronti delle donne. Città, chiesa ed istituzioni si sono strette attorno alla famiglia di Anna la sera del primo marzo con una fiaccolata in piazza Sabbato. Da lì il corteo di gente comune e personalità del mondo politico ha raggiunto via Tevere per un momento di preghiera. Un gruppo di associazioni attive sul territorio mantiene alta l’attenzione su questo terribile fenomeno. “I Volti di Cassandra”, “Paesaggi Narranti” , Circolo “Occhi Verdi” di Legambiente e Centro Commerciale Naturale in questi giorni hanno lanciato un appello al Comune di Pontecagnano Faiano di costituirsi parte civile nei processi di violenza su donne e bambini. Anna ha perso la vita per mano dell’ex Erra.

L’uomo si era presentato, come spesso faceva, nel salone di bellezza dove lavorava la ragazza. La tragedia si consuma la mattina del primo marzo all’interno dell’esercizio commerciale, sotto gli occhi delle persone presenti. Durante la fuga, Erra ha ferito il 38enne Alessandro Caccavale , nuovo partner di Anna, con due colpi, al torace ed al braccio. Per poi essere catturato alla stazione di servizio di San Mango Piemonte, al termine di un’ assidua caccia all’uomo avviata da subito dalle forze dell’ordine. L’iter giudiziario segue il suo corso con gli avvocati difensori della famiglia Borsa, Stefania De Martino e Rosanna Carpentieri da un lato, e Pierluigi Spadafora , legale di Alfredo Erra, dall’altro. L’avvocato del 42enne ha presentato istanza di riesame: l’udienza è fissato per lunedì prossimo.

Fonte La Città di Salerno

Più informazioni su

Commenti

Translate »