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Piano di Sorrento, il gruppo teatrale ‘A Chiorm’ e la tradizione della “Quaraesema teseca, teseca” nel Borgo di San Liborio

Piano di Sorrento. Il gruppo teatrale ‘A Chiorm’ continua la tradizione della “Quaraesema teseca, teseca” nel Borgo di San Liborio, come scrive in un post Luigi Iaccarino, cultore della storia locale e sempre attento a portare avanti le più antiche tradizioni: «Ieri sera, come d’appuntamento preso, dopo la Messa Vespertina celebrata nella Cappella di San Liborio, ci siamo ritrovati nella Piazzetta Santa Caterina Volpicelli, alle spire di un vento freddissimo, per iniziare il Percorso di questo Evento che da anni viviamo in diverso modo. Quest’anno il nostro fantoccio, rappresentante la vecchina malconcia e scarna, si è affacciato al balcone di casa Pollio, che dà sulla Piazzetta, per poter avere un’attenzione maggiore e poter meglio vegliare sul nostro Tempo e sulla nostra operosità. Al grido forte dalla piazzetta del Presidente Antonio Russo e dei tanti convenuti:”Quaraesema teseca ,teseca…” la vecchina si è affacciata al balcone alla risposta di:” …levate ‘a sott’ ca io te cresem’ “. Appeso alla sua gonna la grossa patata con le tradizionali sette penne, quest’anno 6 nere ed una bianca. A togliere la prima penna perché prima settimana è stato il carissimo don Natale Pane, che sta celebrando da quest’anno la Messa in Cappella. Un saluto carissimo va a don Luigi Manganaro che è stato uno dei primi ad invogliarci a rivivere e far rivivere questa tradizione e per questo a staccare sempre la prima penna.
La nostra “QUARAESEMA” resterà al balcone per i 40 giorni di Quaresima per attirare anche la vostra attenzione ed anche un po’ della vostra curiosa simpatia. Alla prossima penna…aspettateci».
Il fantoccio vestito di nero rappresenta appunto la “Quaraesema”, vecchia scarna e triste, che vuole essere la moglie di Carnevale, morto alla fine del martedì grasso e per questo vestita di nero in segno di stretto lutto.
Un tempo i borghi erano pieni di questi fantocci appesi alle finestre ed ai balconi che avevano il compito di segnare il tempo della Quaresima. La vecchina per tradizione porta appesa alla sua veste una patata con 7 penne che simboleggiano le 7 domeniche di quaresima. Ogni domenica viene tolta una penna mentre l’ultima viene strappata nel giorno di Pasqua.
Spesso il fantoccio portava in grembo un cesto con della lana ed alle mani il fuso per indicare di non sprecare il tempo ma dedicarlo alla laboriosità ed operosità.
Il locale gruppo teatrale ‘A Chiorm’, a difesa delle proprie origini e tradizioni, da qualche anno pone in essere delle iniziative per far rivivere questa antica e popolare usanza, da tramandare alle nuove generazioni.

Piano di Sorrento, il gruppo teatrale ‘A Chiorm’ e la tradizione della “Quaraesema teseca, teseca” nel Borgo di San Liborio

 

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