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Osimhen zittisce i cori razzisti veronesi: al Bentegodi Verona – Napoli 1-2

Osimhen zittisce i cori razzisti veronesi. Al Bentegodi tristissima accoglienza dei tifosi veronesi che, se da un lato si prodigano per la beneficenza al popolo ucraino, dall’altro non si risparmiano nel riversare odio al popolo partenopeo. Coordinate della città e invito alla Russia a bombardarla: è questo il chiaro messaggio dello striscione esposto fuori dallo stadio. La società veneta e la Lega Calcio condannano questo gesto, ma la partita comincia sotto i cori razzisti dei padroni di casa. Il Napoli si presenta all’appuntamento preparato dopo la lezione inflitta dal Milan: centrocampo rinforzato e meno ripartenze dal basso. Il Verona ha possesso palla, ma gli azzurri difendono bene e al 14′ arriva un gran colpo di testa di Osimhen che insacca nella rete, su assist di Politano. Inizia il secondo tempo sulla falsariga del primo: il Verona aggredisce, i falli non si contano più: si fanno male Ospina e Osimhen, ma rientrano quasi subito e al 71′ il nigeriano approfitta di una dormita difensiva e di un passaggio di Di Lorenzo per siglare il gol del raddoppio. Negli ultimi 10 minuti succede di tutto: Faraoni accorcia le distanze e dopo poco il Verona rimane in 10 per l’espulsione di Ceccherini. Minuti infuocati con i padroni di casa che cercano il pareggio, ma l’arbitro dice che è finita: Verona – Napoli 1-2 con i partenopei che si rimettono in carreggiata a 3 punti dal Milan e col Verona che ha messo in campo molta foga agonistica e poca sportività.

Osimhen

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