Quantcast

Lettere da Piano di Sorrento – La guerra di Putin

LETTERE DA PIANO DI SORRENTO
“LA GUERRA DI PUTIN”

Sento dire da qualche saputello che quanto sta avvenendo ( quante volte l’avrete sentito anche voi) era stato già previsto da Nostradamus, dalla pastorella di Fatima, o da chi altri ancora…e mi viene da sorridere perché..l’umanità cerca sempre di trovare una giustificazione, “una pezza a colori” sugli eventi che ci cascano addosso.
Previsione o non previsione, la realtà purtroppo è questa: dopo la pandemia, non ancora risolta, eccoti questa insana guerra, promossa da chi, pur di affermare la propria supremazia, il proprio potere, ignora volutamente tutti gli orrori che seguono ogni vicenda bellica.
E così, senza poter far nulla, ad eccezione degli aiuti per alleggerire le prime necessità di questi poveri ucraini, innocenti, come l’agnello della favola di Fedro, assistiamo (la TV ce ne mostra una parte) all’esodo di donne, bambini, nel tentativo di salvarsi e di salvare i propri cari, allo sfacelo delle bombe, alle esplosioni, alla sofferenza, disagio e morte di tanti innocenti.
E mi chiedo: ma è mai possibile, con tutte le esperienze che abbiamo accumulato durante le guerre che si sono succedute (e si che ve ne sono state altre prima di questa e ce ne sono ancora tante che facciamo finta di non vedere) dopo tutte le manifestazioni di pace promosse, dopo tutte le iniziative per migliorare le condizioni della nostra vita, per migliorare le sofferenze degli ammalati, in una parola, dopo ogni tentativo di progredire civicamente, ecco che torniamo indietro, cancelliamo tutto il ben fatto e precipitiamo nella barbarie. È un ritorno alla preistoria, quando “il bestione”, per futili motivi, uccideva il suo simile a colpi di clava. Ma c’era l’attenuante di essere un bestione.
Oggi l’uomo uccide il suo simile in modo più raffinato, perfezionato dalle tecnologie, con risultati ancora più devastanti.
Come se non bastasse, vi è il danno all’ambiente. Si era parlato di transizione ecologica, ma ce la possiamo dimenticare, perché si parla di tornare all’uso del carbonfossile ed addirittura al nucleare.
Non vi sono dubbi, siamo sulla strada del non ritorno.

avv. Augusto Maresca

Commenti

Translate »