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Il Taccuino di Baudelaire di Giovanni Farzati

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Cilento, Salento, ricordando il passato, non vi nego che certe volte

C’è un tempo per ogni cosa ! Un tempo per ogni cosa sotto il cielo azzurro o carico di pioggia; ” storie che custodiamo nei grandi armadi della memoria e che teniamo lì in attesa che arrivi il momento giusto per raccontarle”, lo si legge sul sito internet Francavilla sul Sinni.

Come una grande antologia di Spoon River; persone e “personaggi” che animavano la vita della comunità salentina; Salento,Cilento ; Paese della poesia e di S.Barbara protettrice dei fulmini; con una grande Dacia Maraini nella scorsa edizione 2021; il prof De Marco tenace non perde occasione per ricordare il passato.

Caro paese ti scrivo, ” così mi distraggo un po'”, ma non è solo questo… precisa il prof De Marco, sotto la lettera e delle curiosità sui cognomi del paese.

SALENTO NON C’E’

Salento non c’è, ma vi assicuro che c’era una volta e si faceva pure rispettare. Il Padre Eterno, per arricchire il suo Paradiso, non ha badato a spese e si è portato il paese lassù, lasciando qui sulla Terra ben poca cosa. Non vi nego che io certe volte mi sento un forestiero e forse lo sono. Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno.  Faccio l’appello. Se c’è ancora qualcuno, risponda:

Ron Enzo
Ssunta re Ron Carlo
Micheli re Sciarillo
Zi Bettone
Vicienzo re Feliciello
Aniello re Betta
Ngiulino re Peppa
La signora Matilde
Peppo lo Nioro
Lo professore Peppeniello
Fiore re Stella
Rosetta re lo Pantano
Ron Lisandro
Peppo Santoro
Luigi re Vernieri
Vigi re Suozzo
Lo Segretario Mastrogiovanni
Giggio
Maria re Novi
Peppo re Pia
Tresinella re Minuccio
Zammarrelli
Cilardo lo Luongo
Ndonio Gorga
Mario D’Aosto
Angilo re Cosimo
Carmelina re Tomasi
Ze Cola
Menodda
Iuccio
Ron Sapato
Cenzo re Veneranna
Matalena
Gennarino lo Napoletano
Crelia
Doardo Tortorella
Pascale Lisi
Marzucca
Peppino re Maurizio
Ro Rocco
Carmilino Carinci
Grabieli R’Apolito
Lo mierico Silvio
Lo Cavalieri R’Apolito
Clara
Richetta la Muta
Giuanni Santoro
Peppinella Serra
Taioli
Ronna Pia
Petruccio
Cenzina re Pippo
Giustina
L’avvocato Melino
Fedderico re Sciambagna
Ndondo
Concetta Mautone
Ronna Ada
Ciccio Pinto
Clora
Lino re Lucia
Peppo Passaro
Sceppo
Nicola Rocco
Quintino re Ieli
Mirella
Spinelli
Tresina la sarta
Marinella
Cenzo lo barrista e tanti altri.

RIZZO, PINTO, AIUTO…CHI ERANO COSTORO?

Mi sembra di avervi già detto che i nostri cognomi sono una conseguenza delle tasse, perchè i cognomi divengono stabili proprio col “focatico”, una tassa istituita nel Medioevo, nel Regno di Napoli, da Carlo I D’Angiò. Dal Tredicesimo secolo gli esattori mettono su carta nome e cognome del capofamiglia di ogni singolo fuoco che ha pagato o non ha pagato la tassa. Il cognome deriva dal nome del padre o della madre, dal luogo di provenienza, dal mestiere, da una caratteristica fisica o semplicemente da un soprannome.
Vediamo che sarebbe successo a Salento nel secolo scorso se l’esattore del focatico non avesse trovato i Salentini forniti di cognome. Quali sarebbero stati i cognomi del Novecento?
Cognomi derivanti dal nome del padre o della madre:
Di Betta, Di Stella, Di Vernieri, Di Minuccio, Di Veneranna, Di Maurizio, Di Lucia, Di Cosimo, Di Pia, Di Ieli, di Diorata.
Cognomi derivanti dal nome del luogo:
Del Pantano, Di Novi, Di San Giovanni, Napoletano, Delle Macchie, Di Fontana Maione, Lanzara.
Cognomi derivanti dal mestiere:
Barrista, Barbieri, Del Maestro, Ferrara, Carbone, Massaro.
Cognomi derivanti da una caratteristica fisica:
Luongo, La Muta, Lo Cecato, Lo Surdo, Senzavrazza, Lo Nioro, La Pelosa, Grasso, Secco.
Cognomi derivanti da un soprannome:
Sciarillo, Suozzo, Sciambagna, Sciammeria, Taioli, Ze Cola, Menodda, Sceppo e non oso pronunciarne altri, ma qui la lista è lunghissima.
Aggiungo solo che molti cognomi che sembrano derivare da soprannomi derivano invece da nomi in uso nel Medioevo che sono decaduti in età moderna. Questi sono, per quanto riguarda Salento, i cognomi: Rizzo, Pinto e Aiuto. Buona settimana.

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